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Politica

Legittima difesa, Salvini: entro febbraio sarà legge

Il ministro dell’Interno: “Per i rapinatori il mestiere sarà un po’ più difficile e rischioso”. E sulla questione migranti: “L’Europa ancora non ha mosso un dito, continueremmo a controllare, sigillare e chiudere i porti”
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di dna

“Entro il mese di febbraio il Parlamento approverà la legge sulla legittima difesa. L’obiettivo è che il sacrosanto diritto alla legittima difesa delle persone, dei cittadini e dei commercianti per bene sarà riconosciuta dalla legge italiana entro il mese di febbraio. Quindi per i rapinatori il mestiere sarà un po’ più difficile e un po’ più rischioso”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini in una diretta Facebook mentre era diretto a Farindola, in Abruzzo, per la commemorazione delle vittime dell’hotel Rigopiano.

Salvini, nel corso della diretta, ha toccato tutti i temi più caldi di questi ultimi giorni e ribadito la convinzione della bontà del lavoro e dell’impegno del governo. Sul tema immigrazione Salvini ha sottolineato: “L’Europa ancora non ha mosso un dito. Ho mandato un elenco di 670 immigrati pronti per essere ricollocati dall’Italia agli altri paesi europei, risposte per il momento zero. Allora continuiamo a controllare, sigillare e chiudere i porti”.

Nell’intervento su FB Salvini ha rivendicato i risultati raggiunti dal governo “dopo mesi di lavoro”: il superamento della legge Fornero, “il diritto alla pensione, alla vita al lavoro, alla giustizia sociale per un milione di italiani nei prossimi tre anni con soldi veri”. Quindi – ha aggiunto Salvini –  il governo gialloverde fa poche parole e tanti fatti, a differenza di chiacchieroni precedenti, con legge Fornero, immigrazione, pace fiscale, flat tax, sostegno ai disabili, aumento di centinaia di migliaia di pensioni di invalidità, il sostegno alle imprese con sgravi fiscali per un anno e mezzo se assumeranno disoccupati. Passo dopo passo, mattoncino dopo mattoncino”.

“Dopo anni e anni di chiacchiere, disillusione, di rassegnazione, di delusione – ha proseguito –  si è tornati a correre, ad avere una prospettiva, una visione di futuro. Certo, poi le elezioni europee di maggio ci diranno, mi permetteranno di capire quanto possiamo cambiare in meglio non solo l’Italia ma anche l’Europa. Sull’economia e le banche, il ministro ha rivendicato “un’idea di Italia da lasciare ai nostri figli e ai nostri nipoti, più sicura anche economicamente”. E ha anticipato: “Tra poche settimane a Vicenza incontrerò i risparmiatori truffati. Stanno lavorando le associazioni dei risparmiatori. Il 9 febbraio incontrerò centinaia di truffati dalle banche, non solo venete, ma anche toscane, marchigiane e emiliane

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