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Giustizia, uno strumento in più contro criminalità e terrorismo internazionale

Protocollo di intesa firmato dal Capo Dipartimento per gli affari di giustizia, Giuseppe Corasaniti, e dal Procuratore Nazionale antimafia ed antiterrorismo, Federico Cafiero De Raho.
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

Da oggi la lotta contro la criminalità organizzata e il terrorismo può contare su di un importantissimo strumento in più. Il protocollo di intesa firmato dal Capo Dipartimento per gli affari di giustizia, Giuseppe Corasaniti, e dal Procuratore Nazionale antimafia ed antiterrorismo, Federico Cafiero De Raho, rappresenta un risultato storico che permette alla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo di avere finalmente una sua dimensione internazionale, assicurandole la possibilità di stabilire relazioni più strette e incisive con le autorità competenti di tutto il mondo. 

“Il Protocollo riconosce per la prima volta un ruolo alla DNA in materia di cooperazione internazionale e – ha commentato con soddisfazione Corasaniti –  favorirà soprattutto lo scambio di informazioni tra le autorità dei vari Paesi, una delle attività fondamentali su cui si basa lo sforzo per il contrasto internazionale al crimine organizzato ed al terrorismo. Il Protocollo rafforza in modo netto la presenza della DNA sul piano internazionale. Con la firma di oggi si realizza il progetto pensato da Giovanni Falcone e poi portato avanti da Antonino Scopelliti ed è a loro che – ha concluso Corasaniti – vogliamo dedicare questo importantissimo risultato”. 

Grazie all’accordo siglato vengono risolti diversi problemi in tema di cooperazione internazionale. Da adesso in poi l’Antimafia potrà partecipare a corsi di formazione all’estero ed effettuare attività formative in altri Paesi a beneficio dei competenti organismi degli Stati esteri. Un contributo, questo, molto richiesto anche alla luce della grande esperienza maturata dal nostro Paese nel campo delle tecniche investigative nei confronti della criminalità organizzata e dell’utilizzo di tecnologie all’avanguardia per la prevenzione dei rischi legati al terrorismo. 

Il Dipartimento per gli Affari di Giustizia e la DNA, nell’ambito delle rispettive competenze, potranno informarsi reciprocamente e collaborare a iniziative per rafforzare i rapporti di collaborazione con autorità di Stati esteri, organismi internazionali e organizzazioni regionali di Stati. La cooperazione internazionale potrà realizzarsi tramite protocolli, memorandum, programmi di formazione, scambio di magistrati e incontri congiunti. Il risultato raggiunto acquista, inoltre, un senso ulteriore alla luce del percorso in atto per la nascita della Procura europea che sarà fatto tenendo conto dell’esperienza e dell’attività molto qualificata dell’antimafia italiana.

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