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Politica

Tav, Torino in piazza per sostenere l’opera: governo sblocchi i lavori

Presenti alla manifestazione i governatori di Piemonte e Liguria, un centinaio di sindaci e diverse forze politiche: Pd, Lega e Forza Italia
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
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A due mesi dalla prima mobilitazione, Torino dice ancora di sì alla Tav. In piazza Castello oltre trentamila persone stanno manifestando al grido “Sì Tav subito”. Presenti alla manifestazione anche i governatori di Piemonte e Liguria, Sergio Chiamparino e Giovanni Toti, il Pd Maurizio Martina, la Lega con il suo capogruppo Maurizio Molinari. E ancora Forza Italia e un centinaio di sindaci. “Non è incoerente che la Lega sia in piazza oggi, c’era anche l’altra volta, ma è una forza di governo importante e quindi oltre a stare in piazza deve contribuire a decidere in tempi rapidi”, ha affermato  il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino.

 “Il governo dica sì o no in fretta  l’opera si sta facendo, sono già stati scavati 6,1 chilometri del tunnel di base, entro giugno ne saranno realizzati altri due. Se il governo dirà no proporremo una consultazione popolare, prevista dall’articolo 86 su argomenti di interesse del Piemonte, e la Torino- Lione lo è sicuramente”.  

Per il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti “sarebbe una follia non finire un’opera già cominciata. Le infrastrutture sono fondamentali per il rilancio del Nord Ovest . il Paese aspetta la Tav da trent’anni. Chiedo al governo di finire la Tav e di accelerare sul Terzo Valico. La Lega ha nel suo dna un Paese che cresce, che guarda alle imprese, che vuole modernizzarsi, fatto di grandi opere. Mi sembra naturale sia qua”. 

Per il candidato alla segretaria Pd , Maurizio Martina “è giusto esserci per sostenere l’impegno di queste persone che chiedono lavoro e sviluppo per Torino per il Nord per l’Italia. noi siamo qui per coerenza: siamo da sempre a favore della Tav, abbiamo sbloccato l’opera, l’abbiamo finanziata integralmente, abbiamo costituito con la Francia il soggetto che gestisce i cantieri. sono altri che hanno ancora ambiguità: non si può essere al governo e non decidere”.

Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera dei deputati ha dichiarato che “qualora il governo decidesse di non realizzare l’opera credo sia necessario indire un referendum, saranno i piemontesi a decidere”.  Molinari ha poi affermato che sul tema non è in atto nessuno scontro tra Lega e M5s sul tema. “Non è contradditoria la nostra presenza in piazza perché la Lega ha una posizione storica a favore della Tav; sapevano dal primo giorno che uno dei temi divisivi con il M5s era quello della Torino-Lione ma per quanto ci riguarda un conto è fare una valutazione attenta su come realizzare l’opera, renderla più efficiente e tagliare eventuali sprechi e un conto è mettere in discussione la realizzazione stessa”.  A stretto giro è arrivata la replica del  vicepremier Luigi Di Maio:  “Non mi scandalizzo per il fatto che si vada in piazza a dire che si era per il Sì alla Tav: diciamo che abbiamo fatto la campagna contro le trivelle insieme per il referendum sia noi che la Lega in tempi non sospetti, quando nel 2015 non avevamo nessuna intenzione di neanche di firmare un contratto di governo”.