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Politica

Europee, Martina: il mio Pd aperto alle civiche e non rinnega il passato

Il candidato alla segreteria del Pd ha proposto “un fronte democratico che si riconosca nei valori europei”, sulla scia del “Manifesto Calenda”
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
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Maurizio Martina, candidato alla segreteria del Pd, ha proposto “un fronte democratico che si riconosca nei valori europei”. Vorrebbe quindi ”una lista unica delle forze sociali, civiche e politiche”, disposte a condividere ”un progetto di riforma dell’Unione”.  “Mi candido con lo spirito della grande manifestazione che ho promosso a Roma a fine settembre. Per unire e rilanciare la nostra sfida riformista, senza rancori e nostalgie – ha detto l’ex ministro e segretario uscente del Pd -.  Senza abiure rispetto ai nostri anni di governo e sapendo che non serve nessuna ambiguità verso Lega e 5 Stelle: sono nostri avversari”.  Di fatto, questa posizione di Martina costituisce una precisa apertura a Carlo Calenda, “il quale sta lavorando a un Manifesto di progetto che io guardo con molto interesse. Importante ora lavorare su allargamento ad altre forze e movimenti europeisti e lanciare un manifesto forte e convincente”, ha spiegato.

Calenda ha accolto con favore il sostegno di Maurizio Martina e Nicola Zingaretti che ha dichiarato: “Dobbiamo aprirci anzitutto alle forze sociali, culturali, produttive e economiche. Con loro dobbiamo costruire un progetto, poi i nomi, i simboli, chi c’è, lo vedremo dopo perché non dobbiamo anteporre le decisioni finali. Si parte con le idee e io sono molto contento che questa idea stia suscitando interesse”. Un segnale dei confini di questa apertura a tutto il centrosinistra è venuto anche dalla Puglia. A Martina è stato chiesto se voterebbe Emiliano alle prossime regionali. “Per me c’è futuro solo con un centrosinistra che accolga anche esperienze civiche – ha risposto -. Il mio modello di riferimento è Milano: ho lavorato per quella vittoria e so che cosa vuol dire fare un lavoro aperto dal centrosinistra che possa essere vincente e alternativo tanto alla destra quanto ai Cinquestelle”.