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Politica

Carige, Toti: Nazionalizzazione sarebbe un atto di arroganza

Il governatore della Liguria ospite a "L'intervista" di Maria Latella su Sky Tg24: “Su Autostrade Di Maio non sia giudice giustiziere”
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
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“La politica ha già fatto abbastanza danni in Carige, se oggi siamo nella situazione in cui siamo è per le intromissioni della politica degli anni passati e i colpevoli sono già stati condannati in appello a molti anni di carcere. Carige non è nelle condizioni delle banche venete, è un’azienda che c’è, ha un management e un azionariato”. Lo ha detto il governatore della Liguria Giovanni Toti a “L’intervista” di Maria Latella su Sky TG24 parlando della possibilità che venga nazionalizzata Banca Carige. “Sceglierà il suo partner industriale come meglio crede, se sarà Unicredit bene, se saranno i francesi bene lo stesso. L’importante è che si lascino lavorare i commissari e si cancelli l’idea di usare soldi pubblici per nazionalizzare, che non solo non serve ma sarebbe un atto di arroganza”. Rispondendo alla domanda su cosa pensi del ministro dei Trasporti, Toti ha detto che “Danilo Toninelli è un ministro assolutamente in buona fede, che forse più di altri incarna fisicamente quello spirito del Movimento Cinque Stelle per cui molti italiani lo hanno votato. Dopodiché io non sono d’accordo quasi su niente: non sono d’accordo con la loro visione di stato etico, sulle nazionalizzazioni, nella preminenza del pubblico, e non per ideologia ma perché questo Paese lo ha già provato”.  

Parlando poi della dichiarazione rilasciata dal vicepremier, Luigi Di Maio, sulle autostrade il governatore della Liguria ha precisato: “Di Maio ha detto una assurdità quando sostiene di riprendersi la gestione delle autostrade. I cittadini non hanno votato Di Maio perché faccia il giudice giustiziere. Non si può prendere un incidente per tornare a nazionalizzare il Paese. I 5Stelle devono dare soluzioni su come far ristrutturare anche le autostrade”. E, infine, alla domanda se Silvio Berlusconi si deve candidare alle Europee, Toti ha risposto: “Il leader del centrodestra lo devono scegliere i cittadini e gli elettori, ma non potrà essere fatto per cooptazione. Gli ho consigliato di non candidarsi, chi gli chiede di farlo pensa di poter essere rieletto nella sua scia e così avere meno responsabilità”. A Toti è stato chiesto anche dei progetti futuri sul centrodestra e il governatore ha risposto con ironia: “Ci sono Progetti?”. E sugli scenari per il governo dopo le Europee ha detto: “Questo governo c’è perché non esiste un’altra maggioranza. Rimpasto? Facciano come credano. Io penso che si debba tornare a votare e il centrodestra deve essere pronto per tornare a governare il Paese”.