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Calabria

Reggio Calabria, Siclari (FI): “Con morte Liotta si perde pezzo di storia della città”

fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di NeC

“Un uomo di cultura che amava l’istituzione che rappresentava, sempre attento ai cambiamenti all’interno della scuola e della società. Da direttore della Sspa (Scuola Superiore della pubblica amministrazione) a Reggio Calabria e in tutti i ruoli da lui ricoperti si è sempre distinto per professionalità e competenza”. Lo ha dichiarato, in una nota, il senatore Marco Siclari ricordando il professor Giuseppe Liotta. “La sua illustre figura – aggiunge – ha avuto un ruolo centrale nei confronti della pubblica amministrazione. Un cammino lungo e difficile da sintetizzare quello di Giuseppe Liotta un uomo libero che ha dedicato la sua vita agli altri. Parte attiva dell’Avis anche da donatore, anima del comitato Dante e dell’Università per stranieri Dante Alighieri, cuore pulsante del club Lions Host di Reggio Calabria nel quale ha lasciato il segno con la sua inarrestabile volontà di dedicarsi a chi vive condizioni di disagio con il service sull’autismo”.

“Resta indiscusso il suo fondamentale apporto a Reggio Calabria – afferma ancora – quando, da affermato capo-divisione del Tesoro, decide di dedicarsi, mostrando qualità inusuali, alla Scuola diventando Direttore Generale. Si può dire che la sede reggina è nata con lui. La sede reggina sotto la sua dirigenza plasmò sul modello organizzativo italiano circa 400 funzionari dai paesi extra-europei. I riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale che la Scuola di Reggio ha ottenuto, sono la testimonianza più gratificante della bontà dell’operato di Liotta”.

“Ha superato violente burrasche – sostiene Siclari – e navigato come solo un capitano di lungo corso può fare. Nella sua saggezza e rettitudine ha lasciato una testimonianza nitida che rimarrà indelebile nel tempo. Al termine della sua carriera ha ricoperto il delicato ufficio di magistrato tributario presso la Commissione Tributaria Provinciale di Reggio Calabria con equilibrio e competenza. A lui mi lega un ricordo familiare perché per 40 anni ha lavorato con mio padre, che fu suo vicario, nella direzione della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione e ho di lui il ricordo nitido di un uomo legato alla famiglia e ai nobili valori”.

“Ho avuto la fortuna di conoscere il suo spessore culturale – conclude – ma anche umano ed è per questo che sono convinto che Reggio e la Calabria tutta perdono un punto di riferimento importante. Alla famiglia va il mio abbraccio nella consapevolezza che tutta la sua vita ha lasciato segni tangibili che rimarranno nella memoria”.