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Interni, Foodora

Accolto in appello il ricorso dei riders: vanno trattati come dipendenti

Ribaltata la sentenza di primo grado ma sono confermati i licenziamenti per i cinque giovani andati in causa con la società di food delivery
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

La corte di Appello di Torino ha ribaltato la sentenza di primo grado accogliendo il ricorso presentato da alcuni “ex riders” che chiedevano il riconoscimento della subordinazione del rapporto di lavoro. I giudici hanno sancito il loro diritto a vedere riconosciuta la parità economica rispetto ai lavoratori dipendenti del settore della logistica, con tredicesima, ferie e malattie retribuite. In primo grado a giugno le istanze erano state tutte respinte.

Soddisfatto Luigi Sbarra, segretario generale aggiunto della Cisl: “La sentenza è importante perché sancisce che anche per queste forme di lavoro flessibile si devono garantire forti tutele e diritti. Più che discutere di subordinazione o collaborazione dobbiamo ottenere stesse e uguali tutele. Chiediamo pertanto al Ministro del Lavoro Di Maio di riconvocare subito il Tavolo sui riders così da costruire definitivamente un accordo collettivo che generalizzi i principi oggi stabiliti a Torino. Chiediamo alle aziende del food delivery infine di uscire dal guscio e di trattare con i sindacati un contratto dignitoso”, conclude Sbarra.