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Economia

Manovra, Boccia (Confindustria): gli do 5 meno meno

fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di com/cos

“Che voto do alla manovra? Cinque meno meno, un incoraggiamento alla sufficienza”. A Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, così il Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, oggi ospite della trasmissione condotta da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. Poco più di quattro e mezzo…” Ma se parti da quattro vieni bocciato. Col cinque meno meno ce la puoi fare sul secondo trimestre”.



Lei, insomma, è molto critico sulla manovra finanziaria. “Noi siamo molto critici su questa manovra, anche se va dato atto al governo che ha corretto alcune cose”. Il governo però sostiene che produrrà crescita. “Secondo noi sarà meno di quella che dice, però se si aprissero i cantieri, che sono nella logica delle cose bloccati, si aprirebbe una stagione che incrementerebbe l’occupazione e la crescita”.



Cosa ne pensa del reddito di cittadinanza? “Non ci piace per il processo in cui arriva, non tanto per i fini. Rifiutare due o tre proposte di lavoro per poi rinunciare al reddito in regioni come quelle del mezzogiorno ci sembra una discrasia rispetto al Paese reale”. Come bisognerebbe agire secondo lei? “Con una proposta di lavoro, senza limitarla ad un’area di 50 o 100 km”.



Quindi se si rifiutasse la prima proposta si perderebbe il reddito. “Ci sono due aspetti – ha spiegato Boccia a Rai Radio1 – se si rifiuta la prima proposta si perde il reddito. E, seconda cosa, bisognerebbe costruire un grande piano di inclusione al lavoro a partire dai giovani italiani. Questi due aspetti mancano, non basta una legge per risolvere le questioni del Paese, che non si risolvono con un titolo”.