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Romania, ex presidente Ion Iliescu accusato di crimini contro l’umanità

La rivoluzione del dicembre 1989 rovesciò il governo comunista, mentre il 25 dicembre 1989 il leader Nicolae Ceausescu e sua moglie furono fucilati
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino/Sputnik
di Redazione

L’ex presidente rumeno Ion Iliescu è accusato di crimini contro l’umanità commessi durante la rivoluzione del 1989. Lo ha detto l’ufficio del procuratore generale rumeno. “I procuratori del dipartimento dell’accusa militare hanno aperto una nuova parte dell’indagine penale contro Ion Iliescu, Gelu Voiculescu, Iosif Rus così come Emilia Dumitrescu, che sono sospettati di crimini contro l’umanità”.



Secondo l’accusa, il Fronte Nazionale di Salvezza ha preso il controllo del Ministero della Difesa e del Ministero dell’Interno del paese ed è diventato responsabile di tutte le decisioni in materia di sicurezza dello stato. “Come risultato della psicosi del terrore creata, si sono verificati molti scontri fratricidi, sparatorie sporadiche e ordini militari controversi….. La psicosi del terrore è stata provocata da una fuga intenzionale di informazioni e da una deliberata disinformazione e ha lasciato 862 persone morte, 2.150 feriti, centinaia di detenzioni illegali e molteplici traumi psicologici dopo il 22 dicembre 1989”, si legge nella dichiarazione.



La rivoluzione del dicembre 1989 rovesciò il governo comunista, mentre il 25 dicembre 1989 il leader Nicolae Ceausescu e sua moglie furono fucilati.



Former Romanian President Ion Iliescu is accused of crimes against humanity that were committed during the 1989 revolution, the Romanian Prosecutor General’s Office said on Friday in a statement.

“Prosecutors of the military prosecution department opened a new part of the criminal investigation against Ion Iliescu [former president, head of the National Salvation Front], Gelu Voiculescu [former member of the National Salvation Front, former deputy prime minister], Iosif Rus [former head of the military aviation] as well as Emilia Dumitrescu [former member of the National Salvation Front], who are suspected of crimes against humanity, as part of the case called December 1989 Romanian Revolution,” the statement said.



According to the prosecution, the National Salvation Front seized control over the country’s Defense Ministry and Interior Ministry and became responsible for all state security decisions.



”As a result of the created terror psychosis, many fratricidal clashes, sporadic shootouts and controversial military orders took place … The terror psychosis was provoked by intentional leak of information and deliberate misinformation and left 862 people dead, 2,150 injured, hundreds of illegal detentions and [multiple] psychological traumas after December 22, 1989,” the statement noted.

The December 1989 revolution toppled the Communist government while then leader Nicolae Ceausescu and his wife were shot on December 25, 1989.

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