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Regione Lazio: approvato in Consiglio art.2 legge di stabilità su Irpef e Irap

fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di red

Confermate le esenzioni Irpef e la riduzione dell’Irap da parte del Consiglio regionale del Lazio che oggi ha approvato l’articolo 2 della Legge di stabilità regionale 2019.


L’articolo 2 contiene le norme relative all’Irpef e all’IRAP.
Aumenta da 324mln a 344mln per il 2019 il Fondo taglia tasse che, oltre a confermare le esenzioni e le riduzioni dell’addizionale Irpef del 2018, prevede 20mln in più a beneficio dell’abbassamento dell’Irap dello 0,92% per quelle imprese regionali che hanno una maggiore propensione all’export.


Sono imprese che operano in settori produttivi fondamentali per l’economia del Lazio, dall’estrazione mineraria all’industria lattiero-casearia, agroalimentare e di altri prodotti alimentari, alla produzione di bevande, la tessitura e l’abbigliamento fino alla ceramica e alla fabbricazione di apparecchiature di cablaggio.



Nel corso del dibattito in Aula, sono state accolte le proposte emendative delle opposizioni e della maggioranza che consentono di allargare la platea delle imprese interessate dallo sgravio, come ha spiegato l’Assessore alla Programmazione economica, Bilancio, Patrimonio e Demanio, Alessandra Sartore: “Abbiamo attivato un percorso di valutazione e confronto con tutte le forze politiche – ha spiegato Sartore – e il risultato finale è a mio avviso molto positivo. La proposta del M5S – ha sottolineato – di agevolare le imprese femminili di nuova istituzione apre un filone di politica fiscale regionale interessante”.

Accolta anche la proposta dell’ex sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi che prevede di applicare lo ‘sconto’ dell’Irap anche per le imprese della ristorazione e del commercio al dettaglio nei 175 Comuni montani del Lazio. Riguardo invece alle proposte del centrodestra (a firma di Stefano Parisi di Lazio 2018 e Giancarlo Righini di FdI) il taglio della tassazione sarà allargato anche all’industria alimentare e della fabbricazione di materiali in metallo. Dalla consigliera Pd Marta Leonori è arrivata poi la proposta, accolta dalla giunta, di favorire fiscalmente anche le sale cinematografiche”. Al fine di assicurare la salvaguardia degli equilibri complessivi, si è attenuata l’intensità dello sgravio fiscale per il solo settore farmaceutico dallo 0,92% allo 0,62%. Si tratta di un settore per il quale è, in ogni caso, necessario dare un sostegno alla crescita e allo sviluppo.



Per quanto riguarda l’Irpef, sono confermate le esenzioni (2,3 milioni di contribuenti) e le riduzioni dell’addizionale regionale (500mila contribuenti) con un criterio di progressività per i soggetti con reddito imponibile superiore a 35mila euro e fino a 75mila euro.
In particolare, l’esclusione dalla maggiorazione riguarda i soggetti con reddito imponibile fino a 35 mila euro, i nuclei familiari numerosi (con tre o più figli a carico) e quelli con uno o più figli portatori di handicap, gli ultrasettantenni portatori di handicap appartenenti a nuclei familiari con un reddito non superiore a 50 mila euro.


La rimodulazione progressiva, in chiave riduttiva, del prelievo Irpef per i soggetti con reddito superiore a 35 mila euro ricalca quella dell’anno fiscale 2018:

· per i redditi compresi tra 15.000 euro e 28.000 euro, il prelievo aggiuntivo si conferma ridotto dall’1,6% all’1% (da 3,33% complessivo al 2,73%);

· per i redditi compresi tra 28.000 euro e 55.000 euro, il prelievo aggiuntivo si conferma ridotto dall’1,6% all’1,2% (da 3,33% al 2,93%);

· per i redditi compresi tra 55.000 euro e 75.000 euro, il prelievo aggiuntivo si conferma ridotto dall’1,6% all’1,5% (da 3,33% portando al 3,23%);

· per i redditi oltre 75.000 euro, il prelievo aggiuntivo è di 1,6% (3,33%)