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Calabria

Calabria, protesta ex Lsu-Lpu, sindacati: “Governo dimentica nostra regione”

fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di NeC

“La protesta non si ferma perché il Governo si è dimenticato della Calabria”. Lo affermano, in una nota congiunta scrivono i tre segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil a proposito del mancato inserimento nella manivra finanziaria dei fondi destinati a stabilizzare i precari del bacino ex Lsu-Lpu della Calabria. “La mancanza di risposte – aggiungono – sulla delicata vertenza dei lavoratori precari calabresi ci preoccupa. L’interlocuzione istituzionale, già esigua sin dalla prima ora, adesso si è completamente paralizzata”.

“La Calabria chiama – sottolineano – e Roma non risponde. Seguendo un solco tracciato dagli amministratori precedenti anche il ‘Governo del cambiamento’ sacrifica, ancora una volta, la voglia di riscatto della Calabria. Dalle notizie capitoline rimbalzate in Calabria ci pare di capire che la discussione in Commissione bilancio al Senato sull’emendamento ‘salva precari’ non abbia fatto passi avanti”.

Poi aggiungono: “Questi 4.500 lavoratori, che hanno investito per oltre venti anni la loro vita in un’esperienza lavorativa al servizio dei cittadini calabresi, che hanno fatto muovere la macchina burocratica di centinaia di comuni, che sono stati costretti ad accettare una forma prolungata di ‘caporalato di Stato’, adesso, si troverebbero in stato di povertà assoluta”.

“Per loro, che chiedono dignità e lavoro – concludono – non può bastare la paradossale e nemmeno scontata ricaduta nel bacino dei percettori del reddito di cittadinanza. Allo stato attuale, poi, non si comprende quale sia il contributo offerto da questo Governo al cambiamento di rotta di una regione che è stata martoriata, tradita ed abbandonata da chi, sino ad oggi, ha amministrato la cosa pubblica nazionale”.