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Politica, Manovra

Conte: Deficit scende al 2,04%. Rispettati gli impegni. Ue: buoni progressi

Oggi il termine per la presentazione degli emendamenti alla legge di Bilancio. L'obiettivo al momento è quello di portare il testo in Aula a Palazzo Madama tra il 18 e il 19 dicembre.
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

“Abbiamo recuperato alcune risorse finanziarie” perché in precedenza “eravamo stati molto prudenti. E queste risorse finanziarie le stiamo utilizzando adesso per questa negoziazione. Per questo siamo potuti scendere dal 2,4 al 2,04%” nel saldo finale del deficit. “Siamo un governo che rispetta gli impegni presi ma è che è anche ragionevole. E abbiamo messo sul tavolo della negoziazione una proposta”. Le misure di Quota 100 e Reddito di cittadinanza “entreranno in vigore come preannunciato”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte al termine dell’incontro alla Commissione Ue con il presidente Jean Claude Juncker. “Nelle prossime ore continueremo a lavorare. Le variabili che riguardano anche un contesto più ampio non mi distraggono”.

“Abbiamo anticipato la nostra proposta a Bruxelles. Abbiamo illustrato la nostra proposta che mi consente di dire che non tradiamo affatto la fiducia degli italiani, rispettiamo gli impegni presi in particolare sulle riforme che hanno maggiore impatto sociale – ha aggiunto Conte -. Stavo lavorando per evitare la procedura di infrazione all’Italia. C’è un dialogo sereno e costruttivo con la Ue e speriamo in un esito positivo. Le stime della nostra crescita sono le stesse ma vedrete che saranno superiori”.

L’impostazione italiana è piaciuta alla Commissione Ue che ha parlato di “buoni progressi”. Bruxelles ora “valuterà la proposta ricevuta questo pomeriggio” dall’Italia, ha fatto poi sapere una portavoce della Commissione precisando che il lavoro proseguirà nei prossimi giorni. “L’incontro di oggi fa parte del dialogo continuo sul bilancio 2019 – ha indicato la portavoce comunitaria – il presidente Juncker ha ascoltato attentamente il premier Conte e gli argomenti presentati. Il lavoro continuerà nei prossimi giorni”.

Conte ha comunque anticipato la prosecuzione del negoziato già oggi e domani al Consiglio europeo in programma a Bruxelles dove si dovrebbe valutare informalmente la proposta italiana e poi orientare la valutazione finale dei commissari Ue. Anche il ministro dell’Economia Giovanni Tria si è dichiarato soddisfatto dell’esito dell’incontro e resta oggi a Bruxelles per continuare la trattativa sui dettagli tecnici con Moscovici e Dombrovskis.

Dopo l’incontro con Juncker, il premier Conte è poi rientrato in serata a Roma per un vertice con i vicepremier Luigi Di Maio del M5S e Matteo Salvini della Lega, pur dovendo tornare di nuovo a Bruxelles per il summit Ue. Ma ha anticipato che la maggioranza è “assolutamente compatta” sulla manovra presentata a Juncker, ora che “abbiamo aggiunto qualcosa sul piano dismissioni”, anche “il deficit strutturale calerà” e “vedrete che la crescita sarà superiore alle nostre stime”. Nessun commento invece alle critiche di “due pesi, due misure” alla Commissione europea per le aperture alla possibilità che la Francia superi il livello massimo del 3%, dopo ben 10 anni passati in deficit eccessivo. “Lavoro nell’interesse dell’Italia — ha replicato Conte —. Mi interessa portare a casa questo negoziato con una soluzione positiva. Le variabili che riguardano un contesto più ampio non mi distraggono molto”.

In ogni caso i lavori sulla manovra proseguono: è stato ufficialmente fissato per le 14 il termine per presentare gli emendamenti alla manovra in Commissione Bilancio del Senato. L’obiettivo al momento è quello di portare il testo in Aula a Palazzo Madama tra il 18 e il 19 dicembre. I tempi sono però strettamente legati all’andamento della trattativa sui saldi con la Commissione europea.