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Politica

Manovra, M5S: dopo anni si investe su imprese e crescita del Paese

fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di red

“Negli ultimi anni abbiamo visto scomparire dall’agenda dei governi precedenti le piccole e medie imprese italiane che, colpite dalla crisi, dalle tasse e dalla burocrazia, sono state costrette a chiudere i battenti. Oggi finalmente c’è un governo che mette a disposizione del tessuto produttivo italiano importanti risorse economiche. Non è un caso che domani il ministro Di Maio darà il via ad un tavolo permanente con le imprese italiane, che lavorerà per migliorare le condizioni d’impresa, attualmente presenti nel nostro Paese, con l’aiuto di tutti gli attori in gioco. Siamo al lavoro per rilanciare l’economia reale di questo Paese: nella nostra legge di bilancio infatti, si torna a investire per rilanciare l’industria italiana e favorire la crescita economica, con alcuni punti cardine: piccole e medie imprese, startup e innovazione”. Così in una nota i deputati del MoVimento 5 Stelle in commissione Attività produttive.

“Innanzitutto, vogliamo agevolare la produttività delle nostre aziende sgravandole di tutta una serie di passaggi burocratici inutili e garantendo una minore pressione fiscale sulle PMI, ad esempio con il taglio dell’Imu sugli immobili usati per attività produttive. Inoltre, estendiamo alle PMI l’utilizzo dei Piani Individuali di Risparmio, per favorire l’afflusso di capitali anche a tante piccole imprese innovative. L’ecosistema startup italiano ha bisogno del supporto dello Stato per poter accedere a finanziamenti e capitale umano: per questo nella manovra del popolo prevediamo anche un fondo per il sostegno del Venture Capital che dovrà favorire la crescita delle startup italiane e aiutarci a colmare il gap accumulato con gli altri paesi europei”, proseguono.

“In tema di innovazione poi, all’interno della manovra trova spazio un fondo per favorire la sperimentazione sulle tecnologie emergenti come Intelligenza Artificiale, Blockchain e Internet delle cose, che avrà una dotazione iniziale di 15 milioni all’anno fino al 2021. Diamo poi incentivi alle aziende per la formazione 4.0, con un occhio di riguardo alle PMI, finora escluse da questa misura, e voucher per acquisire manager innovativi che possano accompagnare il processo di trasformazione digitale dell’impresa. Non ci fermeremo qui però: il Governo del cambiamento intende sfruttare gli investimenti delle partecipate pubbliche per il rilancio industriale del Paese e Cassa Depositi e prestiti ha già annunciato un piano triennale di 200 miliardi che andrà a sostenere quello sviluppo che aspettiamo da anni”, concludono i portavoce del MoVimento 5 Stelle.