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Politica

Manovra: Pagano (Pd), “M5s prende ancora in giro Taranto”

fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di red

“Ancora un’altra presa in giro da parte dei 5 stelle verso tutti i cittadini, quelli di Taranto in particolare. Anzi in questo caso una vera e propria offesa verso la città. Si tratta di un emendamento alla Manovra di bilancio che propone con un finanziamento di tre milioni all’anno per tre anni l’istituzione di un istituto di ricerca che dovrebbe occuparsi di energia solare ed economia circolare. Solo il nome è blasonato e futuristico ‘Istituto di ricerche tecnopolo Mediterraneo per lo sviluppo sostenibile’”. E’ quanto dichiara il deputato del Partito democratico Ubaldo Pagano.


“L’idea della creazione di un istituto ex novo – prosegue Pagano – dimostra l’incompetenza anche sul settore ricerca dei deputati 5 stelle, gli basterebbe un minimo di conoscenza della materia per sapere quanti anni ci vogliono per mettere in piedi un nuovo istituto e a quanto ammontano i finanziamenti stanziati per i progetti di ricerca di istituti già esistenti: si tratta di centinaia e centinaia di milioni. Mentre qui con soli 9 milioni in totale si vuole, come spiega il senatore Turco: istituirlo, scegliere una governance, scegliere location, assumere il personale, e poi costruire i laboratori. A cui aggiungere le spese per l’amministrazione, il mantenimento, la dotazione e le ricerche. Con questa cifra al massimo, forse, dopo i tre anni, potranno partorire solo qualche diretta fb, una conferenza, un contentino per qualche amico, un paper e qualche slide. Tipo quelle presentate dall’europarlamentare grillina Rosa D’amato che dopo 5 anni a Bruxelles è ritornata sulla soglia della nuova campagna elettorale a Taranto presentando un progetto di ricerca sulla terza rivoluzione industriale a cui neppure i suoi colleghi parlamentari 5 stelle tarantini hanno dato credito. Mentre ancora non sappiamo che fine faranno i già stanziati dai precedenti governi 90 milioni del Cis che l’attuale vorrebbe riconvertire annullando speranze e progetti concreti, offendono la città con questa mancetta irrisoria che doppia istituti già esistenti dislocandone uno isolato a Taranto per permettere ai 5 stelle di dire che stanno offrendo un piano B. Avrebbero potuto con quegli stessi fondi incrementare il polo universitario della città, o finanziare ricerche già in corso come quelle della Regione Puglia e della Commissione Europea per la decarbonizzazione, l’acciaio pulito e lo sviluppo ambientale di Taranto. Mentre ci stanno consegnando un piano ambientale peggiore di quelli di prima. Oggi l’onorevole Vianello sbandiera a Taranto un centro di riferimento internazionale per l’energia solare e l’economia circolare come riscontro concreto della riconversione della città e cuore pulsante della ricerca innovativa in tutta Europa, il tutto prima di dire due righe più sotto che la chiusura dell’Ilva non è mai stata nei loro piani. Chiedere ai tarantini che li hanno votati cosa dicevano ieri, e cosa faranno domani”.

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