Did you know we have an international section? Click here to read our news in your english!
X

Accedi

Politica

Reddito cittadinanza e quota 100, Di Maio: arriveranno entro Natale

E sulla Tav: "Non c'è nessun approccio ideologico, non siamo contro le grandi opere. I cittadini ci hanno detto di non sperperare, la scienza ci dirà se ci sono più costi o benefici"
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

“Oggi ho visto decine di meme fantastici e tweet divertenti sul “navigator”. In realtà saranno dei tutor esperti in gestione risorse umane. È una figura che c’è negli Stati Uniti ed è molto utile a chi cerca lavoro. Vogliamo importare e utilizzare questa figura in Italia applicando il piano del professor Parisi dell’università del Mississipi per il percorso di formazione dei lavoratori all’interno del percorso del Reddito di cittadinanza. I navigator seguiranno le persone nel percorso di formazione e ricerca del lavoro. Entro Natale ci sarà il decreto e conoscerete ogni singolo dettaglio!”. Lo scrive su Facebook il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio.

Durante il programma “Stasera Italia” su Rete4 Di Maio spiega che non arriverà solo il reddito di cittadinanza: “I giorni prima di Natale gli italiani avranno reddito di cittadinanza, pensioni di cittadinanza, quota 100, rimborsi ai truffati delle banche e Ires al 15% per le imprese”. Il reddito di cittadinanza arriverà a  marzo 2019 e la pensione di cittadinanza a febbraio. Il vicepremier ha annunciato misure per i titolari di pensioni di invalidità in modo tale che arrivino a 780 euro mensili. E annuncia “al Senato tra una settimana arriverà un emendamento che taglierà le pensioni d’oro a chi prende 4.000 euro netti al mese, solo per chi non ha versato i contributi”.

Mostra piena fiducia nella squadra di governo, dal premier Conte a Salvini e Tria. “Aspetto che i voti alla compagine di governo li diano i cittadini ma Conte a livello internazionale, anche per il dialogo con l’Ue, sta per portare a casa un risultato importantissimo: una manovra coraggiosa ed evitando la procedura di infrazione”. Il ministro dell’Economia Giovanni Tria si dimetterà? “Assolutamente no, squadra che vince non si cambia”. E ancora sull’Europa spiega: “Non c’è nessuna guerra con l’Europa e nessuna resa. Il reddito di cittadinanza e la quota 100 non si toccano. Stiamo rimodulando la spesa perché possono costare meno di quanto previsto”.

E annuncia: “Domani in  Consiglio dei ministri portiamo il Dl semplificazioni e una legge delega che elimina un terzo delle norme del codice degli appalti”. Tornando sulla vicenda personale che ha riguardato il padre dice: “Non solo mio padre si è scusato, ma dovrà pagare se ha sbagliato, sia fino all’ultimo centesimo che dal punto di vista delle responsabilità. Sono contento che si sia scusato. Mi sarebbe piaciuto vedere le scuse di padri di ministri che con le loro banche hanno mandato sul lastrico centinaia di migliaia di risparmiatori”. E sul dl Salvini dice: “Nel decreto sicurezza ci siamo accertati che si facessero due cose: che gli Sprar rimanessero aperti e che il sistema delle cooperative debba rendicontare tutti i soldi che prendono: c’era un business sull’immigrazione. Il sistema dell’accoglienza non deve essere un business ma deve garantire l’accoglienza delle persone e ci riusciremo”. E sulla Tav: “Non c’è nessun approccio ideologico, non siamo contro le grandi opere. I cittadini ci hanno detto di non sperperare, la scienza ci dirà se ci sono più costi o benefici. L’esame preliminare per la Tav arriverà in dicembre. Non stiamo dando un indirizzo. Gli italiani pagano tante tasse evitiamo di far spendere soldi per cose inutili, se sono utili si fanno”. E aggiunge: “Mai usato un volo di Stato, spero sempre di poter utilizzare i voli di linea”.

Notizie correlate