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Esteri, Migranti

Bulgaria: Sofia non firma patto Onu sulle migrazioni

Nessuna delegazione ufficiale alla conferenza intergovernativa nella città marocchina di Marrakech la prossima settimana
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino/Sputnik
di Redazione

Il governo bulgaro ha deciso di non firmare un accordo globale proposto dalle Nazioni Unite che delinea una risposta internazionale alla migrazione globale.  L’ufficio stampa del governo citato dall’emittente statale BNR, ha ammesso che non avrebbe inviato una delegazione ufficiale alla conferenza intergovernativa nella città marocchina di Marrakech la prossima settimana.

 Il Global Compact per una migrazione sicura, ordinata e regolare è stato approvato il 13 luglio da tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite, ad eccezione degli Stati Uniti, che si sono ritirati dal patto l’anno scorso. Il documento rappresenta il tentativo della comunità internazionale di stabilire un approccio globale comune a tutti gli aspetti della migrazione internazionale. Il documento comprende 23 obiettivi per una migliore gestione della migrazione a livello locale, nazionale, regionale e globale. 

La mozione si è rivelata una questione di divisione in Europa, con Austria, Repubblica Ceca, Ungheria e Polonia che hanno sollevato preoccupazioni sui possibili limiti alla loro capacità di definire le proprie politiche migratorie.

The Bulgarian government decided Wednesday it would not sign up to a UN-proposed comprehensive deal outlining an international response to global migration, local media reported.

The cabinet press office said, as cited by the BNR state broadcaster, that it would not send an official delegation to the intergovernmental conference in the Moroccan city of Marrakesh next week.

The Global Compact for Safe, Orderly and Regular Migration was approved on July 13 by all UN member states except the United States, which withdrew from the pact last year. The paper represents the international community’s attempt to establish a common global approach to all aspects of international migration. The paper comprises 23 objectives for better managing migration at local, national, regional and global levels.

The motion has proved to be a divisive issue in Europe, with Austria, the Czech Republic, Hungary, and Poland raising concern over possible limits on their ability to shape own immigration policies.