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Politica

Al via alla Camera lavori sulla manovra, in attesa della fiducia

Domani si attende la richiesta della fiducia sul provvedimento che dovrebbe ricevere il via libera entro sabato
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

Ha preso il via questa sera la discussione generale alla Camera sulla manovra. I lavori in realtà subito dopo essere iniziati sono stati sospesi per le proteste delle opposizioni che lamentavano la mancanza del testo del provvedimento. A quanto pare ne è stata consegnata una sola copia per ogni gruppo. Dopo la pausa, al rientro, il presidente di Montecitorio Roberto Fico ha annunciato che si è deciso di procedere entro questa sera con le relazioni dei relatori e del rappresentante del governo. Domani a partire dalle 8 ci saranno gli interventi dei deputati iscritti a parlare – 50 –con conclusione entro le ore 13,30.
Si parte con la relazione del relatore di maggioranza Raphael Raduzzi. “Ci siamo ritrovati una bomba tra le mani: 12mld di aliquote Iva” che sarebbe aumentata se non fossero state disinnescate le clausole di salvaguardia, ha detto.”Ci sarebbe stata anche l’accisa sulla benzina”, ha detto Raduzzi, che ha poi ricordato il recente rallentamento dell’economia italiana cui deve far fronte “una manovra espansiva”, perché “bisogna far ripartire questo Paese”. “Questa manovra non mette a rischio i conti pubblici, che sono invece stati messi a rischio dalle politiche di austerità, che hanno fatto aumentare il debito pubblico”.
Non la pensa così il deputato del Pd Luigi Marattin. “In 9 settimane e mezzo la manovra è cambiata tre volte, il tutto è stato gestito con ritardi, con annunci su Facebook di provvedimenti che non sono mai stati presentati in commissione”. E ancora: “Con il gesto penoso del balcone di palazzo Chigi, il Governo annunciava di aver abolito la povertà e annunciava che rapporto deficit-Pil si attestava al 2,4% – ha detto Marattin -. Poi a metà ottobre il deficit è stato cambiato per gli anni successivi. Poi il Dpb è stato ancora modificato con le dismissioni e ora siamo alla vigilia del nuovo cambiamento radicale, come ci ha confermato ieri il ministro Tria con un nuovo deficit, che il sottosegretario Bitonci, in tv, ha detto che sarà al 2,2 per cento”
“Voi indicate una strada che frena opportunità e occasioni di sviluppo del Paese. Frena i giovani perché indicate una prospettiva che è assistenza tout court. Non lavoro ma voglia di star seduti, essere fermi non reagire ma ottenere una paghetta. Ci aspettavamo crescita e non decrescita felice. Ci aspettavamo un segnale di cambiamento in meglio e non in peggio”, ha detto Paolo Russo di Forza Italia, durante i lavori sulla manovra in aula a Montecitorio.

Domani si attende la richiesta della fiducia sul provvedimento che dovrebbe ricevere il via libera entro sabato.

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