Did you know we have an international section? Click here to read our news in your english!
X

Accedi

Esteri, Italia-Marocco

Ambasciatore Abouyoub: Rapporti antichi, serve partnership più stretta

“Abbiamo problemi simili sui migranti. Con il Belpaese si potrebbero gettare basi stabili per realizzare degli accordi di sicurezza ed economici”
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

Si è tenuto oggi, organizzato dall’Ambasciata del Regno del Marocco, l’evento “Il Marocco nel Mediterraneo allargato, tra economia stabilità immigrazione e sicurezza” nel corso del quale l’Ambasciatore Hassan Abouyoub ha incontrato la stampa italiana e straniera. L’iniziativa ha affrontato e analizzato il nuovo contesto geopolitico attuale in relazione agli scenari globali che interessano l’area del Mediterraneo in particolare. “Tocca ai membri dell’Onu implementare i risultati della conferenza sui flussi migratori. Non tutti i paesi hanno aderito – ha detto Abouyoub nel corso dell’incontro -. Sul decreto sicurezza, esistono rapporti particolari fra Italia e Marocco”. Gli stessi rapporti “fra Italia e Marocco sono antichissimi, fin dagli anni Trenta gli italiani hanno scelto di andare in Marocco, quindi c’è un rapporto molto stretto. Esistono accordi, l’ultimo nel 1995, in cui si prevede una totale reciprocità per trattamento non discriminatorio degli individui fra i due paesi. Esiste quindi una grande integrazione. Sono quasi 70.000 gli imprenditori marocchini che danno lavoro agli italiani”, ha spiegato l’Ambasciatore.



“Attualmente il Marocco è un paese in cui gli Africani emigrano, sono quindi soggetti agli stessi problemi di immigrazione. Il decreto prevede, tutto a carico del Marocco, le spese e le risorse per gestire la sicurezza dei flussi migratori, molto di più di quanto il Marocco riceve dall’Unione europea – ha aggiunto Abouyoub -. Soprattutto i paesi europei, devono abbandonare l’approccio neocolonialista nelle interazioni con il Marocco perché le opportunità imprenditoriali (dall’argento al caseario) richiedono un modello imprenditoriale nuovo e più vicino ad uno schema di pari opportunità economiche”.


“I rapporto fra la comunità marocchina della Lombardia e i sindaci leghisti è ottimo: la risposta al problema dell’immigrazione deve venire da una posizione comune – ha aggiunto l’ambasciatore Abouyoub parlando di poi del Polisario (“ci deve essere dialogo fra Marocco e Algeria”, “non è normale che la frontiera fra Marocco e Algeria sia chiusa”). Secondo l’ambasciatore marocchino “non è più accettabile che le famiglie, per incontrarsi, devono transitare per Marsiglia. Bisogna chiudere questa ‘stupida’ conflittualità. Anche perché rischia di diventare molto pericoloso. Mi auguro che Ginevra sia l’inizio di un processo collaborativo intelligente e nuovo”.


Tornando alla collaborazione con l’Ue, “l’Italia è l’unica che ha in sé il potenziale per sviluppare una vera partnership con il Marocco che sia armonizzata con le regole e le problematiche della Ue stessa. Aprendosi di più e guardando di più al sud mediterraneo, l’Italia potrà veramente trarre i benefici di cui ha bisogno per stabilizzare la sua situazione, anche all’interno dell’Unione europea. Il suggerimento sarebbe quello avere un gruppo di 5/6 esperti che a livello informale gettino delle base stabili per realizzare degli accordi di sicurezza ed economici nel Mediterraneo e questo non può essere fatto senza la presenza dell’Italia”, ha concluso Abouyoub.