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Ambiente ed Energia, Ambiente

Rifiuti, continua la polemica sulla questione termovalorizzatori in Campania: il no di De Luca a Salvini

Oggi a Caserta i ministri per firmare protocollo contro roghi nella Terra dei fuochi: in piazza Legambiente e 'Stop biocidio'
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione Campania

“La mia domanda a Matteo Salvini è questa: se sei convinto che in Campania servono 5 termovalorizzatori, uno per provincia, allora nomina domani mattina 5 commissari e avvia il processo di realizzazione. Altrimenti è solo propaganda”. Ribadisce la sua posizione il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca che oggi durante un’intervista a Radio 24, ha lanciato l’ennesimo messaggio al ministro dell’Interno Matteo Salvini che oggi sarà a Caserta per firmare un protocollo contro i roghi nella Terra dei fuochi. Una polemica che ha investito l’esponente della Lega dopo aver dichiarato, da Napoli qualche giorno fa, che in Campania si rischia una nuova emergenza rifiuti. A scendere in campo contro la proposta di Salvini di costruire ben 5 termovalorizzatori in Campania, il vicepremier Luigi Di Maio: “abbiamo già il secondo termovalorizzatore d’Europa è inutile parlare di costruirne altri – ha ribadito in una intervista al Mattino – abbiamo bisogno di un ciclo integrato. Oggi c’è un governo, a differenza di quelli precedenti, che crede nella differenziata e questo è il momento storico per vincere la sfida”. Posizione ribadita anche da Pomigliano D’Arco, all’Its Bersanti, la prima tappa campana che si concluderà con la firma di un protocollo per la Terra dei fuochi a Caserta insieme al premier Giuseppe Conte, al ministro Matteo Salvini e tra gli altri ci sarà anche il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa. L’appuntamento è fissato in Prefettura a Caserta alle ore 15:45. Per affrontare il dossier Terra dei fuochi ci saranno anche il Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, il Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, il Ministro per il Sud, Barbara Lezzi, il Sottosegretario al Ministero della Salute, Armando Bartolazzi. Una situazione critica che vede le province di Napoli e Caserta sotto assedio soprattutto negli ultimi mesi: tra luglio e novembre sono divampati incendi nei principali siti di stoccaggio, incendi su cui indagano carabinieri e magistratura. A Caserta ci saranno anche il presidente della Regione, De Luca, e i prefetti di Caserta e Napoli, Ruberto e Pagano. Ad attendere le cariche istituzionali si sono dati appuntamento in piazza movimenti e organizzazioni, tutti per ribadire il ‘No’ ai termovalorizzatori. “La Campania non può ridursi ad essere il teatro dei questa commedia politica. Non servono nuovi inceneritori e discariche – hanno dichiarato Stefano Ciafani e Maria Teresa Imparato rispettivamente Presidente nazionale di Legambiente e Presidente di Legambiente Campania – per questo oggi “In nome del popolo inquinato” manifesteremo sotto la prefettura  di Caserta”. In campo da sempre contro i termovalorizzatori il movimento ‘Stop Biocidio’: “Siamo stanchi delle passerelle e delle promesse – hanno sottolineato gli esponenti di associazioni e semplici cittadini – ora è il tempo delle risposte”.