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Economia

Lettera a Bruxelles, Tria: saldi e impianto manovra invariati, più flessibilità per eventi eccezionali

Un portavoce di Bruxelles ha confermato che la Commissione pubblicherà le opinioni sulle leggi di bilancio dei Paesi membri il 21 novembre prossimo
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

“Il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, ha inviato alla Commissione europea, entro i termini richiesti, la versione rivista del Documento Programmatico di Bilancio (DPB) 2019 insieme a una lettera di accompagnamento che ne illustra strategia e contenuti”. E’ quanto si legge in una nota del Mef al termine del Consiglio dei ministri di ieri che ha approvato il nuovo Dpb. “L’Amministrazione del Tesoro ha anche inviato alla Commissione europea il Rapporto sui fattori rilevanti sull’andamento del debito pubblico, come richiesto con la lettera del 29 ottobre scorso”. Ma veniamo al cuore della lettera. Il ministro dell’Economia Giovanni Tria conferma impianto e azione politica della manovra. I saldi non cambiano. “Il governo – si legge nella missiva – conferma l’impegno a mantenere i saldi di finanza pubblica entro la misura indicata nel documento di programmazione, rispettando le autorizzazioni parlamentari. In particolare, il livello del deficit al 2,4% del Pil per il 2019 sarà considerato un limite invalicabile”. Il governo ritiene che le ragioni già esposte alla Commissione europea “mantengano tutta la loro validità, anche dopo aver attentamente valutato le argomentazioni contenute nel parere da voi trasmesso”. E’ quanto scrive il ministro dell’Economia. “Resta prioritaria l’esigenza di rilanciare le prospettive di crescita, per colmare il perdurante divario tra l’attuale livello del Pil e quello registrato prima dell’inizio della crisi economica e finanziaria, nonché per fare fronte al rallentamento del ciclo”. Ugualmente prioritaria e urgente è la “necessità di affrontare le difficoltà sociali indotte dall’andamento negativo dell’economia attraverso interventi sulle situazioni di disagio e povertà”.

Il governo conferma inoltre l’intenzione di “attenuare le rigidità e i vincoli introdotti durante la crisi economica nel sistema pensionistico” con “conseguenze negative sul ricambio della forza lavoro e sulla riconversione delle imprese”. Tria sottolinea che “pur introducendo misure di sostegno innovative e un’attenuazione dei vincoli al pensionamento l’espansione fiscale decisa dal governo resta contenuta alla misura strettamente necessaria a contrastare il rallentamento del ciclo economico”. “Per accelerare la riduzione del rapporto debito/pil e preservarlo dal rischio di eventuali shock macroeconomici, il governo ha deciso di innalzare all’1% del Pil per il 2019 l’obiettivo di privatizzazione del patrimonio pubblico. Gli incassi costituiscono un margine di sicurezza e consentiranno di raggiungere una discesa del rapporto debito-pil “più marcata e pari a 0,3 punti quest’anno, 1,7 nel 2019, 1,9 nel 2020, 1,4 nel 2021 portando il rapporto dal 131,2% del 2017 al 126,0 del 2021”. “L’indebitamento netto sarà sottoposto a costante monitoraggio, verificando sia la coerenza del quadro macroeconomico sottostante le ipotesi di finanza pubblica, sia l’aumento delle entrate e delle spese”. Il ministro dell’Economia sarà tenuto “ad assumere tempestivamente, in caso di deviazione, le conseguenti iniziative correttive nel rispetto dei principi costituzionali”.

”La manovra è stata costruita sulla base del quadro tendenziale, e non tiene conto della crescita programmata. Questa impostazione prudenziale introduce nella legge di Bilancio un cuscinetto di salvaguardia, che previene un deterioramento dei saldi di bilancio anche nel caso in cui gli obiettivi di crescita non siano pienamente conseguiti”. Non solo. Il governo chiede all’Unione europea “l’applicazione della flessibilità per eventi eccezionali”. Citando in particolare le “spese eccezionali per contrastare il dissesto idrogeologico e per la manutenzione straordinaria della rete viaria e di collegamenti”. Tria segnala dunque che “sul bilancio programmatico gravano per il prossimo triennio spese di natura eccezionale pari a circa lo 0,2% del Pil”, ricordando gli eventi alluvionali “di particolare gravità” che hanno colpito il Paese nelle ultime settimane. “Si tratta di eventi inattesi che in qualche misura sono anche testimonianza di un territorio ancora troppo esposto al dissesto idrogeologico”, osserva il ministro. Le risorse indicate saranno pertanto destinate anzitutto ad un piano straordinario per contrastare il dissesto idrogeologico e, per il solo 2019, anche a misure per la messa in sicurezza della rete dei collegamenti italiana. Inoltre, il governo predisporrà “a breve – indica Tria -un piano per contrastare il dissesto, da avviare in tempi rapidi e realizzare nel prossimo quinquennio”.

Inoltre, relativamente alla rete viaria e di collegamenti, il crollo del ponte Morandi a Genova ha evidenziato la necessita’ di intraprendere un programma di manutenzione straordinaria. “A tal fine, la nuova Legge di bilancio dedica 1 miliardo di euro per il 2019 specificatamente alle messa in sicurezza e manutenzione di infrastrutture della rete stradale quali viadotti, ponti, gallerie. Gli interventi – precisa ancora Tria – riguarderanno opere realizzate nella stessa epoca o precedenti il ponte Morandi”. Un portavoce di Bruxelles ha confermato che la Commissione pubblicherà le opinioni sulle leggi di bilancio dei Paesi membri il 21 novembre prossimo.

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