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Politica, Governo

Manovra, Di Maio: non cambia, né nei saldi né nella previsione della crescita

"Il nostro obiettivo è mantenere il 2,4% di deficit, però reddito di cittadinanza, superamento della Fornero, tutti questi provvedimenti non cambiano"
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

La manovra non cambia, né nei saldi né nella previsione della crescita. Lo ha assicurato il vicepremier, Luigi Di Maio, incontrando i giornalisti al termine del Consiglio dei ministri che si è tenuto a Palazzo Chigi, alla presenza anche del premier Giuseppe Conte, del vicepremier Matteo Salvini e del ministro dell’Economia, Giovanni Tria. All’ordine del giorno la lettera di risposta alla Commissione europea sulla Legge di bilancio .



”E’ nostra convinzione che questa manovra è quello che serve al paese per ripartire. Questo paese è fermo nella crescita perché l’ultimo governo ha fatto una manovra di bilancio a saldo zero, in cui non ha investito un solo euro per le imprese e per i cittadini. Ovviamente nella lettera a Bruxelles abbiamo detto che aumentiamo la valorizzazione dei nostri immobili, potremo fare più soldi dal taglio e dalla dismissione di quello che non serve degli immobili dello Stato, senza toccare i gioielli di famiglia”.



”Abbiamo detto – ha proseguito Di maio – che il nostro obiettivo è mantenere il 2,4 per cento di deficit, però la notizia è che il reddito di cittadinanza, pensione di cittadinanza, superamento della Fornero a quota 100, risparmiatori truffati che rimborseremo, tutti questi provvedimenti non cambiano e andranno avanti, e il 2019 sarà l’anno del cambiamento. La nostra è una manovra in controtendenza rispetto al passato, per questo siamo stati eletti il 4 marzo, per fare una manovra espansiva e superare l’Austerity”



In precedenza Salvini, arrivando a Palazzo Chigi, aveva sottolineato che il governo sta lavorando a una manovra “che garantisca più posti di lavoro, più diritto alla pensione e meno tasse, non per tutti ma per tanti. Se all’Europa va bene siamo contenti, se all’Europa non va bene tiriamo dritti lo stesso”.

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