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Calabria

Caso ‘Riace’, Lucano in Procura a Reggio dopo suoi esposti

Sindaco sospeso riferisce a procuratore aggiunto Lombardo
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di NeC

“Mi aspetto di avere giustizia, finalmente, sono qui come persona informata sui fatti e non come indagato”. Lo ha detto Mimmo Lucano, sindaco sospeso di Riace prima di entrare in Procura a Reggio Calabria. Ad attenderlo il procuratore aggiunto di Reggio Giuseppe Lombardo. “Spero – ha aggiunto – che finalmente si faccia chiarezza su quanto è avvenuto a Riace”. Un riferimento, seppur velato, agli esposti nel tempo presentati per tentare di vincere le inspiegabili ritrosie della Prefettura, che per lungo tempo ha negato a Lucano la possibilità di prendere visione della relazione stilata dagli ispettori prefettizi in seguito al controllo del gennaio 2017.

Nel testo, si è scoperto mesi dopo, quando l’amministrazione di Riace è riuscita finalmente ad accedere alla relazione, vi era una valutazione assolutamente positiva e di segno totalmente opposto rispetto a quella stilata solo qualche mese prima da un’altra squadra di ispettori, da cui sono nati i guai giudiziari di Lucano e la procedura amministrativa che ha portato il Viminale a chiudere gli Sprar di Riace. “Non mi fate dire dettagli, non vi posso dire di più”, dice il sindaco del paese dell’accoglienza, oggi sospeso dall’incarico. “Vi dico solo che quello che hanno visto loro (alcuni ispettori, ndr) non lo ha visto nessuno né in Italia, né nel mondo. Ma è meglio se non dico altro, al momento”. Dopo, ha promesso, se avrà il permesso del magistrato parlerà.