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Politica, Partito democratico

Pd, Zingaretti: alleanza con M5S? Una fake news

"La competizione è sana, ma con Minniti lavoreremo insieme dopo il congresso"
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

“C’è chi dice che voglio allearmi con i Cinque Stelle. Una fake news! Io voglio riportare a casa il nostro popolo”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, intervenuto su Radio 24.“Non credo ci sia all’orizzonte un’alleanza con i 5 stelle. Io alle elezioni li ho sconfitti. Il Pd deve pensare a riconquistare una parte di elettorato che si è rifugiato nell’astensione o che ha addirittura votato 5 stelle o centrodestra”.



”Il 4 marzo alle regionali del Lazio – ha aggiunto – io ho sconfitto sia Lega che 5 stelle. In quella situazione drammatica ho conquistato 300 mila voti di persone che alle politiche avevano votato i nostri avversari. Per riconquistare gli elettori bisogna cambiare e rappresentare quello che noi non rappresentiamo più: la voglia di crescita, innovazione e futuro. La sfida non è compilare una schedina delle alleanze del futuro governo, ma costruire un progetto culturale. E anche una nuova classe dirigente”.



”Il nostro popolo ci chiede meno divisioni: una volta scelto il leader si combatte insieme, e credo che con Marco Minniti rimarremo nello stesso partito perché il nostro è un progetto collettivo”. E quando gli viene chiesto se Minniti è spendibile sul tema della sicurezza, Zingaretti risponde: “Non credo proprio. L’ordine pubblico è una garanzia di sicurezza e vuol dire più risorse per la polizia e i carabinieri, ma vuol dire anche investimenti in integrazione e politiche sociali, cosa che ha già fatto il governo Gentiloni sulle periferie”.



Per quanto riguarda le questioni di politica interna, Zingaretti sottolinea che “il decreto approvato ieri al Senato diminuirà la sicurezza e aumenterà le paure. Il dl produrrà nelle nostre strade più solitudine e più insicurezza, abbiamo scelte che tagliano i fondi alle periferie e mettono più pistole nelle case. Sono palliativi che mirano ad una società che la paura non la sconfiggono ma la aumentano” ha concluso.

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