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Politica, Crisi

Mattarella: serve un’Europa che dia priorità allo sviluppo

“Siamo alle prese con un rallentamento della congiuntura, che riflette incertezze internazionali e comporta rischi per il nostro sistema economico e produttivo”, ha spiegato il capo dello Stato
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

Si è svolta, al Palazzo del Quirinale, la cerimonia di consegna delle onorificenze dell’Ordine “Al Merito del Lavoro” ai Cavalieri nominati il 2 giugno 2018. Hanno preso la parola il Presidente della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, Antonio D’Amato, e il Ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro e delle Politiche Sociali, Luigi Di Maio.



Il Presidente della Repubblica, dopo avere consegnato le insegne ai nuovi Cavalieri del Lavoro e gli attestati ai nuovi Alfieri del Lavoro, ha pronunciato un discorso. Erano presenti il Presidenti del Senato della Repubblica, Maria Elisabetta Alberti Casellati e il Presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico, rappresentanti del parlamento, del governo e del mondo dell’imprenditoria. In precedenza il Presidente Mattarella aveva consegnato il distintivo d’oro ai Cavalieri del Lavoro che appartengono all’Ordine da 25 anni.



“Siamo alle prese con un rallentamento della congiuntura, che riflette incertezze internazionali e comporta rischi per il nostro sistema economico e produttivo”, ha spiegato il capo dello Stato. “E’ necessario prestare un’elevata attenzione a quanto accade e alle dinamiche che ne possono scaturire. Vanno garantiti equilibri che rafforzino le capacità delle nostre imprese e, al tempo stesso, tutelino il risparmio degli italiani, riducano le aree di povertà e precarietà, consentano di ammodernare le infrastrutture in modo che il Paese non perda terreno”.



“Parliamo di equilibri dinamici, che vanno continuamente verificati guardando ciò che accade fuori da noi, nell’Europa, che resta vitale per il nostro futuro, nei mercati interdipendenti che sono esposti a brusche variazioni in conseguenza di vari fattori di instabilità. Sarebbe un errore pensare di determinare i nostri equilibri economici e sociali, come se questi rispondessero soltanto a un orizzonte interno”.



“Viviamo in un mondo in cui si moltiplicano le interdipendenze. Abbiamo bisogno di un’Europa che dia priorità a uno sviluppo equilibrato, e, in questo contesto, è necessario privilegiare interventi che favoriscano investimenti pubblici e privati in ricerca, innovazione, competenze, infrastrutture materiali e infrastrutture digitali, come ha sottolineato il ministro Di Maio. Le esperienze ci hanno dimostrato che sono gli investimenti a generare i più alti ritorni, sia in termini di crescita che di lavoro”, ha concluso Mattarella.

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