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Politica

Famiglia, ministro Fontana: investimento in bilancio supera il miliardo

“Innalzare congedo parentale fino ai 16 anni di età dei figli”
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di redazione

“In legge di bilancio siamo riusciti a ottenere, per la famiglia, 300 milioni di euro per il triennio 2019-2021 e ulteriori 100 milioni di euro per ogni anno successivo. Anticipo che intendo stanziare questi fondi prioritariamente per il welfare aziendale, per sostenere le aziende che fanno investimenti pro famiglia e pro natalità. A questo riguardo ho aperto anche un tavolo tecnico, nel quale si lavora sulle migliori esperienze già in atto”. Lo ha detto il ministro per la famiglia e la disabilità, Lorenzo Fontana nel corso del question time al Senato. “In bilancio è inoltre previsto, tra le altre cose, un incremento di 120 milioni di euro all’anno per le politiche sociali e di 100 milioni di euro – a regime – sul fondo per le non autosufficienze, che passa così da 450 milioni di euro l’anno a circa 550 milioni di euro all’anno. Riguardo alle misure per gli asili nido, saranno stanziati 960 milioni di euro nel prossimo triennio e stiamo lavorando per rendere la misura realmente efficace e fruibile, nonché per garantirne – laddove possibile – un incremento del 50 per cento. Possiamo, quindi, affermare che l’investimento complessivo in bilancio per la famiglia supera, ormai, il miliardo di euro. Ma ovviamente vogliamo fare ancora di più”.

”A tutela della maternità, argomento a me molto caro, proporrò misure volte a garantire una maggiore flessibilità nella fruizione del congedo di maternità, sia con riguardo al limite di età del figlio entro il quale è possibile ottenere il congedo, sia con riguardo al trattamento economico percepito. In particolare, intendo innalzare fino a sedici anni – rispetto agli attuali dodici vigenti – l’età del figlio entro la quale al genitore è consentito di accedere al congedo” ha detto il ministro Fontana, che proporrà “una flessibilità in contrazione e su base volontaria, concedendo alla madre che lo richiede la possibilità di usufruire di un congedo di tre mesi con indennità al 60 per cento della retribuzione, in alternativa agli attuali sei mesi al 30 per cento dello stipendio; prevedrò, poi, ulteriori misure di conciliazione vita-lavoro come la facoltà di rendere ulteriormente flessibile il congedo di maternità; interverrò, inoltre, oltre che sulle misure relative alle assistenti materne, anche a favore della promozione del lavoro agile, dando priorità alle richieste di esecuzione di tale tipologia di lavoro alle lavoratrici nei tre anni successivi al periodo di fruizione del congedo di maternità, nonché a quelle con figli in situazione di disabilità. È in fase di approfondimento, per valutarne la compatibilità finanziaria dell’IVA a zero, o comunque agevolata per chi deve usufruire di prodotti per la prima infanzia. Ricordo poi che il reddito di cittadinanza è una misura anch’essa rivolta a supporto delle famiglie in situazione di disagio. Infine, in adesione anche ad alcuni ordini del giorno accolti dal Governo, prorogheremo il congedo di paternità obbligatorio anche per l’anno 2019″.

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