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Politica

Immigrazione, Salvini: chi era abituato alla mangiatoia da oggi è a dieta

"Chi scappa dalla guerra è un mio amico. Porte chiuse a chi viene qui a fare casino"
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di red

“Chi vedeva l’immigrazione come una mangiatoia da oggi è a dieta”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini parlando al Viminale nel corso di una conferenza stampa dopo il Tavolo di coordinamento  nazionale per acquisire le valutazioni relative allo schema di capitolato d’appalto per il nuovo sistema di accoglienza  per i richiedenti asilo. “La pacchia è finita, è l’inizio del percorso. Entro la fine di quest’anno diventerà realtà il protocollo di intesa che garantirà un futuro per 800 persone in Ghana. Spendendo  6 euro al giorno. Preferisco spendere 6 euro per dare futuro ai ragazzi nel loro Paese che spenderne oltre 30 per tenerli qua senza prospettive”.

Il governo italiano sta lavorando “sugli accordi di rimpatrio per rimediare al tempo perso dai governi precedenti”. Sì dunque all’accoglienza per chi scappa dalla guerra, “e’ un mio amico”, ma porte chiuse a chi viene “qui a far casino” ha detto Salvini che già per oggi ha annunciato l’accoglienza di alcuni migranti sudanesi, eritrei e palestinesi, che scappano dalla guerra, tramite corridoi umanitari. “Abbiamo dato regole, ordine, serietà e trasparenza a un fenomeno, quello dell’accoglienza, che era diventato un mercimonio, un business fuori da ogni controllo,  ma pagato con i soldi dei contribuenti italiani” ha detto sottolineando come sui rimpatri “non ho fiducia che l’Europa muova un dito”.

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