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Esteri, Manovra

Moscovici: serve intesa con Italia altrimenti Bruxelles può imporre sanzioni

Il commissario Ue ha sottolineato che le sanzioni sono sempre state un "fallimento"
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino/Sputnik
di Redazione

Bruxelles può imporre sanzioni all’Italia sulla sua manovra, respinta dall’Unione europea, ma solo se le due parti non riescono a trovare un’altra soluzione. Lo ha dichiarato il commissario europeo per gli affari economici e finanziari Pierre Moscovici. Il mese scorso la Commissione europea ha chiesto all’Italia di rivedere il suo progetto di bilancio 2019, che prevede una spesa pubblica elevata. Roma dovrebbe dare una risposta formale a Bruxelles entro il 13 novembre.



”Vorrei un dialogo ma le sanzioni possono essere applicate se non riusciamo a raggiungere questo accordo nel quadro di regole comuni”, ha dichiarato Moscovici prima della sessione del Consiglio Economia e finanza. Il commissario Ue ha sottolineato che le sanzioni sono sempre state un “fallimento” e ha suggerito di procedere “passo dopo passo”.



”La politica con un debito pubblico elevato non è favorevole alla crescita”, ha aggiunto Moscovici. L’obiettivo di un disavanzo del 2,4% del PIL proposto dal governo italiano è al di sotto della soglia del 3% prevista da Bruxelles. Tuttavia, secondo le regole dell’UE, i membri del blocco dovrebbero mantenere il loro debito al di sotto del 60% del PIL, o, se superiore, lavorare per ridurlo. Il rapporto debito/PIL dell’Italia nel 2017 si è attestato al 131,2 per cento.



Brussels may impose sanctions on Italy over its draft budget, rejected by the European Union, but only if the two sides cannot find any other solution, European Commissioner for Economic and Financial Affairs Pierre Moscovici said on Tuesday.

Last month, the European Commission asked Italy to revise its 2019 draft budget plan, which envisioned high public spending. Rome is expected to give a formal response to Brussels by November 13.



”I want a dialogue. But sanctions can be finally applied if we cannot reach this agreement in the framework of common rules,” Moscovici said ahead of the Economic and Financial Affairs Council session.

The EU commissioner stressed that sanctions were always a “failure” and suggested proceeding “step by step.”



”The policy with higher public debt is not growth-friendly,” Moscovici added.



The target deficit of 2.4 percent of GDP proposed by the Italian government is under the 3-percent threshold expected by Brussels. However, under EU rules, the bloc members should keep their debt under 60 percent of the GDP, or, if above, to work toward decreasing it. Italy’s debt-to-GDP ration in 2017 stood at 131.2 percent.

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