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Economia

Manovra, Conte: inviata al Quirinale, si lavora per crescita del Paese

Tra le ultime novità: InvestItalia (cabina di regia presso Palazzo Chigi su investimenti pubblici e privati) e la Centrale per la progettazione delle opere pubbliche
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

“La legge di bilancio a cui abbiamo lavorato fino a ieri notte ha ricevuto la bollinatura della Ragioneria dello Stato ed è stata inviata al Quirinale. Stiamo lavorando per far crescere il nostro Paese, avanti così”. E’ quanto scrive su twitter il premier Giuseppe Conte. L’ultima versione della manovra bollinata contiene in totale 108 articoli, contro i precedenti 115, per 75 pagine. Trova spazio un rifinanziamento da tre milioni per il fondo destinato alle politiche migratorie, rimane invece fuori il taglio alle pensioni d’oro. I 108 articoli arrivati al Colle confermano l’impianto sostanziale della manovra. Quota 100 e reddito di cittadinanza, le due misure chiave del contratto di governo, vengono rinviate a disegni di legge collegati che dovranno rispettare i tetti di spesa fissati dalla manovra. Salta l’articolo dedicato al fondo per la famiglia ma lo stanziamento da 100 milioni, assicurano fonti ministeriali, è nei rifinanziamenti scritti nella seconda sezione della legge di bilancio.
In arrivo 70 milioni, ma dal 2020, per l’attuazione del riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle forze di polizia e delle Forze armate. Dopo la firma del Quirinale il testo comincerà il giro in Parlamento con la serie di audizioni. Lo sbarco a Montecitorio è previsto fra il 29 e il 30 novembre. Ma le novità di quest’ultima e definitiva versione sono l’istituzione di InvestItalia, una cabina di regia presso Palazzo Chigi sugli investimenti pubblici e privati. E l’istituzione della Centrale per la progettazione delle opere pubbliche. E ancora: l’innalzamento dal 30% all’80% del taglio ai fondi extra-sanità e welfare per le Regioni che entro 6 mesi non aboliranno i vitalizi.

INVESTITALIA – Al via una “struttura di missione per il supporto alle attività del presidente del consiglio dei ministri di coordinamento delle politiche del governo e dell’indirizzo politico e amministrativo dei ministri in materia di investimenti pubblici e privati”: lo prevede la manovra bollinata dove si legge che la struttura prende il nome di ‘InvestItalia’. “Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri è istituita e disciplinata ai sensi dell’articolo 7, comma 4, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, una Struttura di missione per il supporto alle attività del Presidente del Consiglio dei ministri di coordinamento delle politiche del governo e dell’indirizzo politico e amministrativo dei ministri in materia di investimenti pubblici e privati e nelle altre materie di cui al comma 2, denominata “InvestItalia”, che opera alle dirette dipendenze del Presidente del Consiglio dei ministri anche in raccordo con la Cabina di regia Strategia Italia di cui all’articolo 40 del decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109.
A InvestItalia sono attribuiti i seguenti compiti:
a) analisi e valutazione di programmi di investimento riguardanti le infrastrutture materiali e immateriali;
b) valutazione delle esigenze di riammodernamento delle infrastrutture delle pubbliche amministrazioni;
c) verifica degli stati di avanzamento dei progetti infrastrutturali;
d) elaborazione di studi di fattibilità economico-giuridico di progetti di investimento in collaborazione con i competenti Uffici del Ministero dell’economia e delle finanze;
e) individuazione di soluzioni operative in materia di investimento, in collaborazione con i competenti Uffici dei Ministeri;
f) affiancamento delle pubbliche amministrazioni nella realizzazione dei piani e programmi di investimento;
g) individuazione degli ostacoli e delle criticità nella realizzazione degli investimenti ed elaborazione di soluzioni utili al loro superamento;
h) elaborazione di soluzioni, anche normative, per tutte le aree di intervento di cui al presente comma;
i) ogni altra attività o funzione che, in ambiti economici o giuridici, le sia demandata dal Presidente del Consiglio dei ministri.
3. A InvestItalia può essere assegnato un contingente di personale, anche estraneo alla pubblica amministrazione, dotato di elevata qualificazione scientifica e professionale, individuato tramite procedure che assicurino adeguata pubblicità delle selezioni e modalità di svolgimento che garantiscano l’imparzialità e la trasparenza.
4. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sentita la Conferenza Unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono stabilite le misure occorrenti per realizzare un efficace coordinamento delle attività della struttura con quelle della Centrale di progettazione delle opere pubbliche di cui all’articolo 17 nonché con quelle delle altre strutture competenti in materia di investimenti e di sviluppo infrastrutturale.
5. Per l’attuazione di quanto disposto dal presente articolo e per lo svolgimento dei compiti di InvestItalia è autorizzata la spesa di 25 milioni di euro a decorrere dal 2019”.

CENTRALE PROGETTAZIONE OPERE PUBBLICHE – Dal primo gennaio “è istituita la Centrale per la progettazione delle opere pubbliche”. E’ quanto si legge nella manovra bollinata. “1. A decorrere dal 1 gennaio 2019, è istituita la “Centrale per la progettazione delle opere pubbliche”, di seguito Centrale, presso l’Agenzia del demanio che assume la denominazione di Agenzia del demanio e della progettazione e, sulla base del proprio Statuto e delle norme di organizzazione, improntate comunque a criteri di valorizzazione della professionalità e delle competenze specifiche, provvede a regolarne e disciplinarne la struttura e l’organizzazione in conformità della presente legge e delle altre disposizioni vigenti.
2. La Centrale opera, in autonomia amministrativa, organizzativa, funzionale e contabile, sotto la responsabilità di un Coordinatore che ne dirige l’attività, la rappresenta, ne assicura l’indipendenza delle valutazioni e può stipulare convenzioni per il perseguimento delle finalità di cui al presente articolo con i soggetti interessati. Il personale tecnico della Centrale, di cui al comma 4, svolge le attività di progettazione in piena autonomia e con indipendenza di giudizio nelle valutazioni tecniche, anche attivando opportune collaborazioni con gli altri organi dello Stato aventi competenze per le opere di cui trattasi. È istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, un Comitato strategico interministeriale, composto dai Ministri dell’economia e delle finanze, dello sviluppo economico, delle infrastrutture e dei trasporti e degli affari regionali o da loro delegati, con il compito di fornire linee di indirizzo e adottare le relative direttive per l’esercizio delle attività descritte al comma 3.
3. La Centrale, su richiesta delle amministrazioni centrali e degli enti territoriali interessati, alla quale questi possono rivolgersi ai sensi dell’articolo 24, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 19 aprile 2016, n. 50, previa convenzione e senza oneri diretti di prestazioni professionali rese per gli enti territoriali richiedenti, si occupa della progettazione di opere pubbliche, ai sensi degli articoli 23 e 24 del decreto legislativo 19 aprile 2016, n. 50. La Centrale svolge attività di:
a) progettazione di opere pubbliche e ogni altra prestazione relativa alla progettazione di fattibilità tecnica ed economica, definitiva ed esecutiva di lavori, collaudo, nonché, ove richiesta, anche direzione dei lavori e incarichi di supporto tecnico-amministrativo alle attività del responsabile del procedimento e del dirigente competente alla programmazione dei lavori pubblici;
b) gestione delle procedure di appalto in tema di progettazione per conto della stazione appaltante interessata;
c) predisposizione di modelli di progettazione per opere simili o con elevato grado di uniformità e ripetitività;
d) valutazione economica e finanziaria del singolo intervento;
e) assistenza tecnica alle amministrazioni coinvolte nel partenariato pubblico/privato”.
“4. Al fine di consentire lo svolgimento dei compiti previsti nella presente legge, è autorizzata l’assunzione a tempo indeterminato, a partire dall’anno 2019, presso l’Agenzia e con destinazione alla Centrale, di un massimo di 300 unità di personale, con prevalenza di personale di profilo tecnico per una percentuale almeno pari al 70 per cento, a livello impiegatizio e quadro, nonché con qualifica dirigenziale nei limiti del 5 per cento, oltre al Coordinatore che è nominato per tre anni rinnovabili ed è equiparato a dirigente apicale. Tale personale è assunto, anche in momenti diversi, con procedura selettiva pubblica improntata a principi di trasparenza, pubblicità, imparzialità e valorizzazione della professionalità, stabilita con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con i Ministri indicati al comma 2.
5. Per garantire l’immediata operatività degli ambiti di intervento della Centrale, l’Agenzia, in sede di prima applicazione del presente articolo e limitatamente alle prime 50 unità di personale, può procedere al reclutamento, prescindendo da ogni formalità, attingendo dal personale di ruolo, anche mediante assegnazione temporanea, con il consenso dell’interessato e sulla base di appositi protocolli d’intesa con le amministrazioni pubbliche di cui al comma 3 e per singoli progetti di interesse specifico per le predette amministrazioni, in possesso delle competenze, dei requisiti di professionalità ed esperienza richiesti per l’espletamento delle singole funzioni, con oneri a carico della predetta Agenzia.
6. Con decreto del Presidente della Repubblica da adottare entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono stabilite misure per coordinare le attività della Centrale con le attività di progettazione svolte dagli organi tecnici del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e da CONSIP.
7. Al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) agli articoli 57, 60, 61, 64, 65, 66, dopo le parole “Agenzia del demanio”, sono aggiunte le seguenti: “e della progettazione”;
b) la rubrica dell’articolo 65 è così modificata: “Agenzia del demanio e della progettazione”;
c) all’articolo 65, dopo le parole “beni confiscati”, è aggiunto il seguente periodo: “L’Agenzia si occupa, anche tramite la Centrale per la progettazione delle opere pubbliche, della progettazione delle opere pubbliche e, in particolare, delle prestazioni relative alla progettazione di fattibilità tecnica ed economica, definitiva ed esecutiva dei lavori pubblici”.
8. All’articolo 38, comma 1, terzo periodo, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, dopo le parole “Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.a.”, sono aggiunte le seguenti: “Agenzia del demanio e della progettazione”.
9. Tutti gli atti connessi con l’istituzione della Centrale sono esenti da imposte e tasse.
10. Per l’attuazione dei commi da 1 a 9 è autorizzata la spesa di 100 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2019. La dotazione della Centrale non si confonde con il patrimonio dell’Agenzia e confluisce in un fondo separato utilizzato per le sole attività della Centrale”.

RIDUZIONE COSTI DELLA POLITICA REGIONI – “Ai fini del coordinamento della finanza pubblica e per il contenimento della spesa pubblica a decorrere dall’anno 2019, una quota pari all’80 per cento dei trasferimenti erariali a favore delle regioni e province autonome, diversi da quelli destinati al finanziamento del Servizio sanitario nazionale, delle politiche sociali e per le non autosufficienze e del trasporto pubblico locale, è erogata a condizione che, ove non vi abbiano già provveduto, le regioni a statuto speciale, ordinario e le province autonome, con le modalità previste dal proprio ordinamento, entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ovvero sei mesi qualora occorra procedere a modifiche statutarie, provvedano a rideterminare, ai sensi del comma 2, la disciplina dei trattamenti previdenziali e dei vitalizi già in essere in favore di coloro che abbiano ricoperto la carica di Presidente della regione, di consigliere regionale o di assessore regionale.. La rideterminazione dei trattamenti previdenziali e dei vitalizi già in essere di cui al comma 1 è definita, sentita, entro il 31 marzo 2019, la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, secondo il metodo di calcolo contributivo. Gli enti interessati documentano il rispetto delle condizioni di cui al comma 1, secondo i criteri di cui al comma 2, mediante comunicazione da inviare alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Dipartimento per gli affari regionali, entro il quindicesimo giorno successivo all’adempimento. Il Dipartimento per gli Affari regionali entro i successivi quindici giorni comunica al Ministero dell’economia e delle finanze il rispetto degli adempimenti o la riduzione lineare dei trasferimenti di cui al comma 1 in caso di inadempimento. I trasferimenti sono riconosciuti per intero a partire dall’esercizio in cui la regione abbia adempiuto. Qualora le regioni a statuto speciale, ordinario e le province autonome non adeguino i loro ordinamenti entro i termini di cui al comma 1, alla regione a statuto speciale, ordinario o provincia autonoma inadempiente è assegnato, ai sensi dell’articolo 8 della legge 5 giugno 2003, n. 131, il termine di sessanta giorni per provvedervi. Il mancato rispetto di tale ulteriore termine è considerato grave violazione di legge ai sensi dell’articolo 126, primo comma, della Costituzione”.

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