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Economia

Manovra, bozza: 80% tagli a Regioni se non riducono vitalizi

fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

Le Regioni che non provvederanno al taglio dei vitalizi si vedranno decurtati i fondi nella misura dell’80%. E’ quanto stabilisce l’articolo 76 dell’ultima bozza della manovra circolata. Sebbene accanto alla misura ci sia scritto “in attesa di valutazione politica”. “Ai fini del coordinamento della finanza pubblica e per il contenimento della spesa pubblica – si legge nell’articolo – a decorrere dall’anno 2019, una quota pari all’80 per cento dei trasferimenti erariali a favore delle regioni e province autonome, diversi da quelli destinati al finanziamento del Servizio sanitario nazionale, delle politiche sociali e per le non autosufficienze e del trasporto pubblico locale, è erogata a condizione che, ove non vi abbiano già provveduto, le regioni a statuto speciale, ordinario e le province autonome, con le modalità previste dal proprio ordinamento, entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ovvero sei mesi qualora occorra procedere a modifiche statutarie, provvedano a rideterminare, ai sensi del comma 2, la disciplina dei trattamenti previdenziali e dei vitalizi già in essere in favore di coloro che abbiano ricoperto la carica di Presidente della regione, di consigliere regionale o di assessore regionale.. La rideterminazione dei trattamenti previdenziali e dei vitalizi già in essere di cui al comma 1 è definita, sentita, entro il 31 marzo 2019, la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, secondo il metodo di calcolo contributivo. Gli enti interessati documentano il rispetto delle condizioni di cui al comma 1, secondo i criteri di cui al comma 2, mediante comunicazione da inviare alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Dipartimento per gli affari regionali, entro il quindicesimo giorno successivo all’adempimento. Il Dipartimento per gli Affari regionali entro i successivi quindici giorni comunica al Ministero dell’economia e delle finanze il rispetto degli adempimenti o la riduzione lineare dei trasferimenti di cui al comma 1 in caso di inadempimento. I trasferimenti sono riconosciuti per intero a partire dall’esercizio in cui la regione abbia adempiuto. Qualora le regioni a statuto speciale, ordinario e le province autonome non adeguino i loro ordinamenti entro i termini di cui al comma 1, alla regione a statuto speciale, ordinario o provincia autonoma inadempiente è assegnato, ai sensi dell’articolo 8 della legge 5 giugno 2003, n. 131, il termine di sessanta giorni per provvedervi. Il mancato rispetto di tale ulteriore termine è considerato grave violazione di legge ai sensi dell’articolo 126, primo comma, della Costituzione”.

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