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Politica

Pil, Conte: stop congiunturale previsto, per questo manovra è espansiva

Il premier parla dall'India anche delle tensioni in casa M5S sul dl sicurezza
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di red

E’ un stop congiunturale previsto e proprio per questo abbiamo deciso di fare una manovra espansiva, per invertire questo treno”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte rispondendo ai giornalisti italiani a margine della sua missione in India. “Non si tratta di una manovra improvvisata – ha ribadito –  Non rivediamo alcunché, il 2,4% è quello, ma abbiamo  detto che è un tetto massimo, non intendiamo superarlo”. Ma il presidente Conte ha voluto parlare anche delle tensioni in casa 5 Stelle sul decreto sicurezza in corso di esame al Senato, pur tenendo a chiarire il suo ruolo “che non è di capo politico del Movimento. Le osservazioni critiche sono benvenute. Ma poi c’è un momento in cui va fatta una sintesi politica: bisogna tirare le fila di queste posizioni critiche, ma poi una volta in aula tutti i parlamentari che si riconoscono nel Movimento 5 Stelle devono avere un atteggiamento di consapevolezza e responsabilità quando c’è da attenersi al contratto di governo” ha detto dopo aver parlato di fronteal Technology Summit a New Delhi, India dove si trova in missione da ieri.

E di fronte a cui ha sottolineato come i rapporti di collaborazione economica tra Italia e India “abbiano ampi margini di ampliamento” ha detto Conte nel corso del suo intervento, parlando dei contenuti affrontati nel corso del bilaterale avuto con il premier indiano Narendra Modi. In cui è stata anche sottolineata la volontà lavorare nel segno della crescita “equa e solidale”. E in questa prospettiva Conte ha ribadito come “l’innovazione possa essere un catalizzatore di crescita più inclusiva ed uno strumento per diffondere i vantaggi dello sviluppo globale: la globalizzazione può portare vantaggi a molti, ma non dovrebbe lasciare nessuno indietro”. Anche perchè tecnologia e innovazione “sono anche un potente strumento dirafforzamento della nostra cooperazione industriale, dei nostri scambi e investimenti”.

L’India – ha detto il presidente del Consiglio italiano nel corso di un discorso in diretta su Fb – “è un partner commerciale e industriale molto importante per l’Italia :ospita 600 imprese italiane e italo-indiane. I nostri investimenti qui hanno raggiunto i 6 miliardi di euro”. I campi in cui è maggiore la presenza italiana sono quelli delle rinnovabili, la componentistica per l’industria, l’automotive, l’agroindustria. E “sono stati avviati anche contatti tra il National Investment and Infrastructure Fund e la nostra Cassa Depositi e Prestiti, per lo sviluppo di iniziative congiunte nei settori ferroviario e della sanità”.

 

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