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Economia

Nuova lettera di Bruxelles al Mef: sul debito chiarimenti entro il 13 novembre

Ue: “Il debito pubblico italiano rimane una vulnerabilità cruciale”. Il Tesoro si impegna a rispondere entro la scadenza fissata dall'Europa
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

“Il debito pubblico italiano rimane una vulnerabilità cruciale”. E’ quanto si legge nella lettera che la Commissione europea ha inviato al direttore generale del Tesoro. “L’Italia ha notificato a Eurostat un debito lordo delle amministrazioni pubbliche per il 2017 pari al 131,2% del PIL, confermando così che l’Italia non ha compiuto progressi sufficienti verso il rispetto del parametro di riferimento relativo all’adeguamento del rapporto debito/PIL nel 2017. Il DPB 2019 prevede una leggera diminuzione del rapporto debito/PIL dal 131,2% del PIL nel 2017 al 130,9% nel 2018 e al 130,0% nel 2019. La diminuzione del rapporto debito/PIL è poi attesa continuare, fino al 126,7% del PIL nel 2021. Nonostante la riduzione prevista del rapporto debito/PIL, non si prevede che l’Italia soddisfi prima facie il parametro di riferimento relativo all’adeguamento del rapporto debito/PIL nel 2018 e nel 2019 sulla base del DPB 2019. Un debito pubblico così elevato limita lo spazio di manovra del governo per spese più produttive a beneficio dei suoi cittadini. Date le dimensioni dell’economia italiana, è anche una fonte di preoccupazione per l’area euro nel suo complesso”.

E ancora: “L’inosservanza particolarmente grave della raccomandazione rivolta all’Italia dal Consiglio il 13 luglio 2018, come indicata nel DPB presentato dall’Italia per il 2019, rappresenta un cambiamento sostanziale nei fattori significativi che giustifica la pubblicazione di una nuova relazione ai sensi dell’Articolo 126, paragrafo 3, per l’inosservanza prima facie nel 2017 del parametro di riferimento relativo all’adeguamento del rapporto debito/PIL da parte dell’Italia. Il parere della Commissione sul DPB 2019 sottolinea che, sia per il 2018 che per il 2019, l’andamento programmatico di bilancio mostra una deviazione significativa dal percorso di aggiustamento verso l’obiettivo di bilancio a medio termine per l’Italia raccomandato dal Consiglio. In particolare, l’ampia espansione di bilancio prevista per il 2019 è in netto contrasto con l’aggiustamento di bilancio raccomandato dal Consiglio. Questa traiettoria di bilancio, unita ai rischi al ribasso per la crescita del PIL nominale, sarà incompatibile con la necessità di ridurre in maniera risoluta il rapporto debito/PIL dell’Italia”. Al fine di consentire alla Commissione europea di riflettere appieno nella sua relazione il contributo dell’Italia sui fattori significativi, gradirei – si legge nella parte conclusiva della missiva- “ricevere la sua risposta entro il 13 novembre 2018 al più tardi”. “La risposta del Mef, alla luce della quale si giustificherà la traiettoria di discesa del rapporto Debito/PIL indicata nel DPB, sarà inviata a Bruxelles rispettando la scadenza indicata”, assicura via Venti Settembre.

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