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Politica

Tria e Conte uniti dallo stesso obiettivo: abbassare lo spread

Putin pronto a comprare BTp, ma il premier italiano in visita a Mosca chiarisce: Non sono venuto qui per chiedere di comprare titoli sovrani
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

Occhio anche oggi ai mercati e allo spread alla vigilia del verdetto che arriverà da Standard & Poor’s con il rischio di un nuovo declassamento del rating italiano. Perché non c’è dubbio che, anche se i vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio insistono che la manovra non si cambia, lo spauracchio dello spread agita il sonno di molti nel governo. “Non è febbre a 40 ma nemmeno a 37: è un livello che non possiamo mantenere molto a lungo, non tanto per l’impatto sugli interessi sul debito, ma perché pone un problema per il sistema bancario, per la parte più debole”, ha detto il ministro dell’Economia Giovanni Tria.

”Se lo spread si alzasse ancora, e comunque anche se si mantenesse elevato, come ora a questo punto, certo sarebbe chiaramente una problema. Un problema di sistema. Perché paghiamo tanto di interesse”: si è lasciato andare in un colloquio così da Mosca, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. “Dobbiamo augurarci che scenda, abbassiamo tutti i toni e facciamo sistema perché ciò avvenga”. Conte spiega: “Io non sono contento se lo spread è alto. Ognuno deve contribuire facendo la propria parte. Io faccio la mia e infatti cosa ho detto fin da subito? Serve un dialogo costruttivo: la nostra manovra è seria, i fondamentali sono solidi, il codice di comunicazione che abbiamo adottato è un codice molto più tranquillo che in passato. E’ vero, c’è stata qualche dialettica verbale ma adesso dobbiamo metterla da parte e lavorare tutti assieme concentrandoci sull’obiettivo”. L’obiettivo è sempre lo stesso: abbassare lo spread.

Ma ieri è stata anche la giornata dell’orgoglio nei rapporti tra Italia e Russia. Tanti gli accordi commerciali siglati e le promesse di una ancora più proficua collaborazione tra i due paesi. Un’intesa questa tra partner, Italia e Russia, che arriva anche a prendere in considerazione la possibilità che Mosca accorra in aiuto dell’Italia acquistando titoli di Stato attraverso il Fondo sovrano russo. Alla domanda posta a Vladimir Putin in conferenza stampa il presidente russo ha detto che Mosca “non ha alcuna limitazione o restrizione” in questo senso. Ma ha poi confermato che di questo non si è parlato durante la giornata. “Non sono venuto qui per chiedere di comprare titoli sovrani”, ha aggiunto Conte. Ma non si esclude che sia una possibilità che si realizzi.

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