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Conte in Russia: Superare sanzioni europee, persuaderemo partner Ue

Putin: è russo il 35% del fabbisogno di gas Italia
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di redazione

“Non sono venuto qui in Russia per chiedere a Putin che compri titoli italiani”. Lo ha detto, con un certo piglio, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte nel corso della conferenza stampa con il presidente russo Vladimir Putin a Mosca. “Questa domanda mi chiama in causa: chiarisco che se in futuro la Russia deciderà di investire, lo farà perché è conveniente”. Del resto “è eccellente lo stato dei nostri rapporti bilaterali, nonostante il permanere delle sanzioni europee” ha detto Conte  che ritiene “giusto sostenere le relazioni economiche tra i due Paesi e le aziende italiane in Russia: le sanzioni non sono mai un fine e vanno superate prima possibile. L’Italia – ha risposto a chi chiedeva se il nostro governo si opporrà alla proroga delle misure –  ritiene proficuo persuadere i partner europei che il dialogo è la strada migliore” ha detto non svelando la posizione che assumerà il nostro Paese in sede Ue.

Conte non ha voluto tacere che la crisi Ucraina “rimane una questione fondamentale da risolvere, una questione che ha messo in discussione i fondamenti dei rapporti tra Ue e Russia e se non si pone rimedio si rischia di perdere un bagaglio di fiducia. Non c’è una prospettiva alternativa all’attuazione degli accordi di Minsk”. Ma il presidente del consiglio ha però voluto enfatizzare anche l’impegno della Russia nei principali teatri di crisi. In Siria è necessaria una “soluzione politica, pacifica, inclusiva e sostenibile, con il coinvolgimento dei principali attori internazionali, tra cui la  Russia ha un ruolo di grande rilevanza” ha detto sottolineando il “ruolo della Russia nell’accordo di Idlib. Impegno di Mosca che apprezziamo e che ha scongiurato una catastrofe umanitaria e un’escalation militare”.

Prima della conferenza stampa, alla presenza del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e del presidente russo Vladimir Putin, erano stati firmati 13 fra accordi e intese per un controvalore  di circa 1,5 miliardi di euro. Tra le aziende interessate Enel, Pirelli, Barilla, Techint, Coparm, Bio.On, Pietro Fiorentini, Mikrocapital, Adler, Fornovo e il gruppo Ferretti. Poi ha preso la parola Putin che ha spiegato: “Abbiamo avuto trattative che abbracciano tutto il complesso dell’integrazione russo-italiana” ha detto il presidente russo. “L’Italia è un partner economico importante per la Russia: ci siamo concentrati sui temi della cooperazione commerciale e sugli investimenti: nel 2017  -ha detto Putin – l’interscambio tra i due Paesi si è attestato a 24 miliardi di dollari, con un incremento ulteriore tra gennaio e agosto del 15%. Gli investimenti italiani sono cresciuti a 4,7 miliardi di dollari”. Putin che si è soffermato in particolare sul tema della collaborazione in campo culturale ma anche sullo snodo energetico. E’ russo – ha sottolineato Putin – il “35% del fabbisogno italiano del gas. Mentre le aziende italiane sono presenti in Russia, come Enel che partecipa all’ammodernamento della rete elettrica russa”. Che poi ha voluto sottolineare come la Russia sostenga gli sforzi dell’Italia per la soluzione della crisi in Libia: “condividiamo lo stesso approccio” ha detto Putin che ha assicurato la presenza della Russia alla Conferenza internazionale di Palermo.

 

 

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