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Politica, Manovra

Ecco l’ultima versione del Dl fiscale. I 29 articoli punto per punto

Governo giallo-verde la lavoro per trovare la quadra – entro il Cdm di lunedì - su alcuni temi, tra cui la pace fiscale
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

Sono 62 le pagine con cui il Governo, alle 11 di ieri, ha messo a punto l’ultima versione del Dl Fiscale che sarà oggetto di discussione al tavolo della presidenza del Consiglio lunedì prossimo. La coalizione Giallo-Verde lavora nel frattempo per trovare la quadra – entro il prossimo Cdm – su alcuni nodi ancora non sciolti. Tra cui anche quello relativo alla soglia della Pace fiscale. Tema questo, tra le questioni ‘calde’, della Manovra.

L’articolo 1 – del testo di cui AGV-Agenzia giornalistica IlVelino è venuta in possesso – prevede una nuova definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della riscossione, con salvezza di quanto previsto dall’art. 3 per le risorse proprie comunitarie.

Il debitore potrà beneficiare dell’abbattimento delle sanzioni comprese nel carico e degli interessi di mora, come nelle due precedenti “rottamazioni” (disciplinate dall’art. 6 del DL n. 193/2016 e dall’art.1 del DL n. 148/2017), ma, rispetto ad esse, fruirà di condizioni più favorevoli, poiché:

▪ potrà effettuare il pagamento delle somme dovute in un arco di tempo particolarmente ampio (cinque anni);

▪ potrà utilizzare in compensazione, per tutti i versamenti necessari a perfezionare la definizione, i crediti non prescritti, certi liquidi ed esigibili, per somministrazioni, forniture, appalti e servizi, anche professionali, maturati nei confronti della PA;

▪ se eseguirà il pagamento in forma rateale, sarà assoggettato ad un tasso di interesse ridotto, pari al 2% annuo;

▪ provvedendo al versamento della prima o unica rata delle somme dovute potrà ottenere l’estinzione delle procedure esecutive avviate prima dell’adesione alla definizione.

L’articolo 2 prevede, al comma 1, che siano automaticamente annullati, alla data del 31 dicembre 2018, i debiti di importo residuo( calcolato alla data di entrata in vigore del decreto) fino a mille euro, calcolato alla data di entrata in vigore del decreto legge e comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010.

La proposta normativa relativa invece all’articolo 3, riprendendo nella sostanza, le disposizioni recate dall’art. 6 del D.L. 22 ottobre 2016 n.193, convertito, con modificazioni, con Legge 1° dicembre 2016, n.225, che avevano previsto e disciplinato la definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2016, estende tale possibilità anche ai debiti tributari affidati ai medesimi agenti fino al 31 dicembre 2017, concernenti le risorse proprie tradizionali di cui all’articolo 2, paragrafo 1, lettera a), della decisione 2014/335/UE, Euratom del Consiglio, del 26 maggio 2014 e all’imposta sul valore aggiunto riscossa all’importazione.

L’articolo  4 è invece quello relativo alla (Definizione agevolata delle controversie tributarie).

Le controversie attribuite alla giurisdizione tributaria in cui è parte [l’agenzia delle entrate], aventi ad oggetto atti impositivi, pendenti in ogni stato e grado del giudizio, compreso quello in cassazione e anche a seguito di rinvio, – si legge nell’ultima versione del testo – possono essere definite, a domanda del soggetto che ha proposto l’atto introduttivo del giudizio o di chi vi è subentrato o ne ha la legittimazione, [con il pagamento delle maggiori imposte che hanno formato oggetto di contestazione in primo grado, esclusi gli interessi, le sanzioni e gli altri accessori.].

L’articolo 5, sulla Definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento’  introduce la possibilità di definire in via agevolata gli inviti al contraddittorio, gli avvisi di accertamento e gli atti di adesione dell’Agenzia delle entrate. Tale modifica normativa, al fine di ricostruire un rapporto con il Fisco basato sulla reciproca fiducia, consente ai contribuenti di regolarizzare le proprie posizioni fiscali pendenti ma non ancora definite, versando esclusivamente le maggiori imposte senza applicazione delle relative sanzioni e degli interessi.

L’articolo 6, relativo alla Definizione agevolata dei processi verbali di constatazione) introduce invece la possibilità di definire in via agevolata i processi verbali di constatazione, tramite la presentazione di una dichiarazione integrativa ovvero una prima dichiarazione in caso di omessa presentazione della stessa, versando per intero le imposte autoliquidate. I contribuenti in tal modo possono ricostruire un rapporto con il Fisco basato sulla reciproca fiducia, regolarizzando la propria posizione fiscale e beneficiando della mancata applicazione degli interessi e delle sanzioni relative alle violazioni constatate nei verbali di cui all’articolo 24, della legge n. 4 del 1929. In tal modo si comprimono i tempi di definizione dei verbali conseguenti ad una attività istruttoria esterna non ancora confluita in un atto impositivo e si semplifica, al tempo stesso, la gestione dei rapporti con l’Amministrazione finanziaria.

L’articolo 7 sulle Disposizioni in materia di dichiarazione integrativa speciale è ancora in fase di scrittura mentre l’articolo 8 (Disposizioni di semplificazione per l’avvio della fatturazione elettronica) attenua, per il primo semestre del periodo d’imposta 2019, i soli effetti sanzionatori laddove la fattura elettronica sia emessa seppur tardivamente. In particolare, non si applica alcuna sanzione al contribuente che emette la fattura elettronica oltre il termine normativamente previsto ma, comunque, nei termini per far concorrere l’imposta ivi indicata alla liquidazione di periodo (mensile o trimestrale). Le sanzioni sono, invece, contestabili, seppur ridotte al 20 per cento, quando la fattura emessa tardivamente partecipa alla liquidazione periodica del mese o trimestre successivo.

All’articolo 9 il testo prevede le Disposizioni di semplificazione in tema di emissione delle fatture:  La norma, con valenza generale (e dunque al di là della sola fatturazione elettronica), consente l’emissione delle fatture entro 10 giorni dall’effettuazione delle operazioni che le stesse documentano. La previsione, pur ampliando, in linea con la direttiva n. 2006/112/CE, il termine per l’emissione delle fatture, non muta l’esigibilità dell’imposta e la conseguente liquidazione. Chi si avvale della possibilità di emettere la fattura in una data diversa dalla data di effettuazione dell’operazione ne deve dare evidenza nel documento stesso. Il medesimo obbligo non ricorre per chi emette la fattura nello stesso giorno di effettuazione dell’operazione.

L’articolo 10 (Disposizioni di semplificazione in tema di annotazione delle fatture emesse) modifica, in un’ottica di semplificazione, i termini di registrazione delle fatture emesse. In particolare, tutte le fatture emesse, ossia quelle cd. “immediate”, quelle cd. “differite/riepilogative”.

L’articolo 11 (Disposizioni di semplificazione in tema di registrazione degli acquisti) abroga, in un’ottica di agevolazione per i contribuenti, la numerazione progressiva delle fatture prevista dall’articolo 25 del d.P.R. n. 633 del 1972. Tale adempimento risulta automaticamente assolto per le fatture elettroniche inviate tramite SdI.

L’articolo 12 (Semplificazioni in tema di detrazione dell’IVA) prevede una modifica al d.P.R. n. 23 marzo 1998, n. 100, finalizzata ad evitare che il cessionario/committente subisca il pregiudizio finanziario derivante dal rinvio della detrazione. Il periodo inserito nell’articolo 1, comma 1, del d.P.R. n. 100, prevede quindi che il cessionario/committente possa computare l’IVA addebitatagli in fattura nella liquidazione del periodo in cui l’operazione si considera effettuata e, conseguentemente, l’imposta è diventata esigibile. Ciò a condizione che la fattura sia recapitata entro i termini di liquidazione e sia stata debitamente registrata.

L’articolo 13 (Disposizione di coordinamento in tema di fatturazione elettronica) mira ad allineare il testo dall’articolo 1, comma 3, decreto legislativo 5 agosto 2015, n.127 al provvedimento di autorizzazione alla decisione di esecuzione (UE) 2018/593 del Consiglio del 16 aprile 2018, che ha autorizzato il nostro Paese ad accettare come fatture documenti o messaggi solo in formato elettronico se sono emessi da soggetti passivi “stabiliti” sul territorio italiano.

L’articolo 14 (Obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi) è volto a completare la razionalizzazione e semplificazione del processo di certificazione fiscale, avviato con l’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica, mediante l’introduzione, nella normalità dei casi, dell’obbligo generalizzato di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi.

L’articolo 15 (Rinvio lotteria dei corrispettivi) fissa al 1° gennaio 2020 la partenza della c.d. “lotteria dei corrispettivi”, introdotta dalla legge n. 232 del 2016 (art. 1, commi da 537 a 544 e seguenti), al fine di consentire ai produttori dei cc.dd. registratori di cassa telematici di adeguare il software degli stessi per consentire la trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate non solo del dato cumulato dei corrispettivi giornalieri, ma anche i dati puntuali della singola operazione (data, importo e modalità di pagamento), compreso il CF del cliente: solo attraverso l’acquisizione di tali informazioni, infatti, sarà possibile per l’Amministrazione finanziaria concretizzare i processi automatici di estrazione a sorte. La data di partenza è coerente con l’avvio dell’obbligo generalizzato di trasmissione dei corrispettivi, ed evita distorsioni concorrenziali tra operatori già strutturati per obbligo o per scelta all’invio dei dati, rispetto a quelli che legittimamente non hanno ancora attuato gli opportuni investimenti.

L’articolo 16 (Disposizioni in materia di accisa sui prodotti energetici impiegati negli impianti di cogenerazione) ha l’obiettivo di definire in modo più organico e compiuto il quadro giuridico di riferimento in materia di tassazione dei combustibili impiegati nei predetti impianti di cogenerazione. Tale norma intende quindi colmare il descritto vuoto normativo esistente rendendo strutturale l’applicazione dei consumi specifici convenzionali già utilizzati.

L’articolo 17 (Estensione dell’istituto del gruppo IVA ai Gruppi Bancari Cooperativi) intende estendere al Gruppo Bancario Cooperativo l’applicazione della disciplina del gruppo IVA, prevista dal titolo V-bis del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972, n.633.

L’articolo 18 (Attivo circolante società che non applicano i principi contabili internazionali) è in fase di scrittura

L’articolo 19 (Disposizioni in materia di trattamento di mobilità in deroga) riguarda il trattamento di cui all’articolo 1, comma 142 della legge 205/2017 per 12 mesi, anche a quei lavoratori che hanno cessato o cessano il trattamento di mobilità ordinaria in deroga nel periodo dal 22 novembre 2017 al 31 dicembre 2017 e dal 1° luglio 2018 ai 31 dicembre 2018 già occupati in aziende localizzate nelle Aree di crisi industriali complesse riconosciute ai sensi dell’articolo 27 del decreto-legge 22 giugno 2018, n.83, convertito, con modificazioni, dalla legge 2018, n. 134, nel periodo 8 ottobre 2016 al 30 novembre 2017. Non ci sono oneri aggiuntivi in quanto si utilizzano le risorse già presenti nel successivo comma 143 dell’articolo 1, pari a 34 milioni di euro.

L’articolo 20 prevede Disposizioni in materia di CIGS per riorganizzazione o crisi aziendale.  Al fine di individuare l’interesse strategico delle imprese possibili beneficiarie della proroga di CIGS, la norma attualmente in vigore fa riferimento al requisito dell’organico superiore a 100 unità.

Con lo schema di norma proposto si intende abrogare il riferimento al requisito dell’organico superiore a 100 unità, considerato che la rilevanza strategica dell’impresa, in base alla norma stessa, deve essere valutato anche a livello territoriale dalla Regione o dalle Regioni interessate, che sono chiamate a garantire le politiche attive del lavoro in favore dei lavoratori in esubero. E’ di tutta evidenza che a livello territoriale anche imprese con organico inferiore alle 100 unità possono avere un impatto occupazionale e una rilevanza strategica notevole. Pertanto, si propone di consentire anche a queste imprese l’accesso alle proroghe di CIGS, ovviamente a condizione che presentino gli altri requisiti individuati dall’art. 22-bis in esame.

Inoltre, si propone di poter autorizzare la proroga del trattamento di CIGS anche a seguito di stipula di un contratto di solidarietà, alle medesime condizioni già previste per le altre due causali di intervento della CIGS, crisi e riorganizzazione aziendale, qualora permanga, anche solo parzialmente l’esubero di personale, già dichiarato nell’accordo per la riduzione concordata dell’orario di lavoro finalizzata ad evitare o ridurre il ricorso al licenziamento dei lavoratori in eccedenza.

L’articolo 21 riguarda il Trattamento di mobilità in deroga per i lavoratori dell’area di Termini Imerese è mancante ancora della relazione tecnica e illustrativa da parte del ministero dell’Economia.

L’articolo 22 (Disposizioni in materia di transazioni con le aziende farmaceutiche per il ripiano della spesa  farmaceutica) dispone che l’AIFA, entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore della medesima legge, concluda le transazioni con le aziende farmaceutiche titolari di autorizzazione all’immissione in commercio (AIC) dei medicinali.

L’articolo 23 (Disposizioni per la funzionalità operativa delle Agenzie fiscali) proroga il termine di operatività delle posizioni organizzative

L’articolo 24 (Servizi informatici Equitalia Giustizia S.p.A.) prevede che Equitalia Giustizia S.p.A., per la gestione delle attività informatiche necessarie ai fini dell’esercizio delle funzioni ad essa attribuite dalla legge, continua ad avvalersi di SOGEI S.p.A.

L’articolo 25 (Anticipo RFI) prevede che sia autorizzata la spesa di 40 milioni di euro per l’anno 2018 per il finanziamento del contratto di programma – parte servizi 2016-2021 tra il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e la società Rete ferroviaria italiana (RFI) Spa. E che sia autorizzata la spesa di 500 milioni di euro per l’anno 2018 per il finanziamento del contratto di programma – parte investimenti 2017 – 2021 tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la società Rete ferroviaria italiana (RFI) Spa.

L’articolo 26 (Fondo garanzia e FSC) prevede che al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese di cui all’articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662, siano assegnati 735 milioni di euro per l’anno 2018. Al relativo onere si provvede quanto a 300 milioni per l’anno 2018, a valere sulle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione – programmazione 2014-2020 già destinate al predetto Fondo ai sensi dell’articolo 1, comma 53, secondo periodo, della legge 27 dicembre 2013 n. 47 e per la rimanente quota ai sensi dell’articolo …(art. copertura finanziaria)

All’articolo 27 è previsto un fondo di 300 milioni ma ancora non è chiaro come e per cosa sarà utilizzato.

L’articolo 28 è relativo all’Autotrasporto e Porto di Genova. Al fine di favorire gli interventi per la ristrutturazione dell’autotrasporto e lo sviluppo dell’intermodalità e del trasporto combinato è incrementata di 10 milioni di euro per l’anno 2018 la dotazione finanziaria relativa alle agevolazioni di cui all’articolo 1, commi 103 e 106, della legge 23 dicembre 2005, n. 266. 2. In relazione all’articolo 9 del decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109, il Fondo per il finanziamento degli interventi di adeguamento dei porti di cui all’articolo 18-bis, comma 1, della legge 28 gennaio 1994, n. 84, è incrementato di 15 milioni di euro per l’anno 2018. Manca tuttavia – si legge nel testo – il parere del minsitero delle Infrastrutture.

L’articolo 29 riguarda infine le Disposizioni finanziarie e la copertura.  Si legge nel testo che occorre “sentire dip. Coesione PCM A copertura fondo garanzia PMI”. Che occorre “valutare con il ministero degli Esteri contributi a org. Internazionali”, e valutare i proventi Aste Co2 destinati a MISE e Ambiente e il termovalorizzatore in Campania.

 

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