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Politica

Boeri in commissione Lavoro: con quota 100 debito cresce di 100 mld

La revisione della Fornero, " premia quasi in 9 casi su 10 gli uomini e quasi in un caso su 3 persone che hanno un trattamento pensionistico superiore a quello medio"
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

L’introduzione nel sistema previdenziale della così chiamata “quota 100” con un minimo di 62 anni di ètà e 38 anni di contributi insieme allo stop all’indicizzazione alla speranza di vita per i requisiti contributivi nella pensione anticipata porta a un “incremento del debito pensionistico destinato a gravare sulle generazioni future nell’ordine di 100 miliardi”. Lo ha detto il presidente dell’Inps, Tito Boeri, durante un’audizione di fronte alla commissione Lavoro della Camera. “Non possiamo esimerci – ha proseguito – dal lanciare un campanello d’allarme”. Sempre secondo Boeri questo nuovo sistema pensionistico “premia quasi in nove casi su dieci gli uomini, quasi in un caso su tre persone che hanno un trattamento pensionistico superiore a quello medio degli italiani (e un reddito potenzialmente ancora più alto, se integrato da altre fonti di reddito). Si tratta nel 40% dei casi di dipendenti pubblici che, in un caso su cinque, hanno trattamenti superiori ai 35mila euro all’anno (in più di un caso su dieci, superiore ai 40mila euro)”. Sempre secondo Boeri c’è il rischio di “minare alle basi la solidità del nostro sistema pensionistico”.

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