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Economia, Def

Tria: chiederemo flessibilità a Ue per necessità piano investimenti infrastrutture. Crollo Genova ne è la prova

Il ministro dell'Economia: per il 2020 e il 2021 gli obiettivi di deficit/Pil sono del 2,1% e dell'1,8 per cento
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

“La temporanea ridefinizione delle condizioni di pensionamento, la creazione di finestre specifiche per consentire alle imprese di assumere nuove persone, con nuovi profili  professionali deve essere intesa come un mezzo per affrontare le sfide dell’economia di oggi e di domani”. Il
ministro dell’Economia, Giovanni Tria, illustra la Nota di aggiornamento al Def in Parlamento e, in particolare, la parte sulle pensioni. “L’attuale regime – precisa poi – pur garantendo la stabilità finanziaria del sistema previdenziale nel lungo periodo, nel breve e medio periodo frena il fisiologico turn over delle risorse umane impiegate dalle imprese”. Per quanto riguarda le stime del Pil, non ha dubbi Tria: “per il 2020 e il 2021 gli obiettivi di deficit/Pil sono del 2,1% e dell’1,8 per cento. E non solo: “troverà spazio anche qui – ha detto – la riduzione degli aumenti dell’Iva per 5,5
miliardi”. E’ intenzione del governo, spiega poi, chiedere il riconoscimento della flessibilità alla Commissione europea per un piano di investimenti straordinario di messa in sicurezza e manutenzione della rete infrastrutturale italiana che, con il crollo del Ponte Morandi a Genova, ha tragicamente dimostrato deve essere affrontata con urgenza”. “Coraggioso non significa impavido o irresponsabile”, prosegue Tria. “La stabilità finanziaria e sociale sono collegate, non ci può essere stabilità finanziaria senza raggiungere la stabilità sociale”.

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