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Politica

Sulla pace fiscale Salvini rilancia: provvedimento sarà non solo su interessi e sanzioni

"Chiederemo un intervento a gamba tesa, uno sconto reale". La Lega propone tetto sotto i 500 mila euro
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di red/ped

“Il provvedimento è per chi ha fatto dichiarazione dei redditi, ma non è riuscito a pagare. Lo Stato incassa quello che non avrebbe mai incassato, e tu torni a lavorare in pace. Non voglio intervenire solo sulle sanzioni, ma anche sul capitale. Chiederemo un intervento a gamba tesa, uno sconto reale”. Così torna sul tema della Pace fiscale il vicepremier leghista e ministro dell’Interno in un suo intervento in diretta su Rtl. “Chiudiamo la rottamazione vecchia dei governi passati e ci sarà la pace fiscale, saldo e stralcio, per quel che mi riguarda sotto i 500mila euro. Non sarà rottamazione perché le rottamazioni tolgono alle caselle esattoriali sanzioni, more, interessi, però se uno non ha quarantamila euro non ne ha nemmeno trentacinquemila”. Salvini ha poi spiegato che questo intervento “riguarda alcuni milioni di italiani costretti a vivere da fantasmi, che hanno fatto la dichiarazione dei redditi (non quelli che non l’hanno fatta e poi hanno quattro Ferrari) sono persone che hanno fatto la dichiarazione e poi il negozio gli è andato male, hanno dovuto aiutare il figlio che ha perso il lavoro, e la crisi, e quello che volete e si portano dietro una cartella esattoriale che non riusciranno mai a pagare e io voglio intervenire non solo sulle more e sulle sanzioni ma sul capitale”. “Se hai un debito ottantamila euro – ha sottolineato – non è che se te ne chiedo settanta rateizzati tu me li dai, se te ne chiedo il 15% io Stato incasso quello che non avrei mai incassato e tu torni a lavorare e a pagarci le tasse sopra”.

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