Did you know we have an international section? Click here to read our news in your english!
X

Accedi

Cronaca

Trema la terra a Catania: diverse scosse di terremoto nella notte. Ingv: magnitudo 4.8

L'epicentro e' stato individuato a Santa Maria di Licodia, dove la gente e' corsa in strada. Panico anche tra le popolazioni di altri comuni del Catanese e nei paesi alle pendici dell'Etna: Paterno', Biancavilla, Ragalna, Belpasso e Adrano
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

Nella notte tra venerdì e sabato in provincia di Catania è stata avvertita una forte scossa di terremoto: la terra ha tremato alle 2.34 con una scossa che l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha classificato di magnitudo 4.8. L’epicentro e’ stato individuato a Santa Maria di Licodia, dove la gente e’ corsa in strada. Panico anche tra le popolazioni di altri comuni del Catanese e nei paesi alle pendici dell’Etna: Paterno’, Biancavilla, Ragalna, Belpasso e Adrano. A Santa Maria di Licodia sono crollate parti dei cornicioni della chiesa e di Palazzo Ardizzone. A Biancavilla la scossa ha sorpreso gli abitanti ancora svegli per via della festa del partrono, San Placido, appena conclusa. I primi soccorsi sono stati portati da carabinieri, polizia, vigili del fuoco e protezione civile. Il sisma e’ stato avvertito a Catania e in tutta la provincia, oltre che a Siracusa, Enna e Messina. Dopo la scossa delle 2.34 la terra e’ tornata a tremare alle 2.59 e questa volta e’ stata Biancavilla la citta’ piu’ vicina all’epicentro: magnitudo 2.5. Alle 2.14 e alle 2.26, invece, era stata la citta’ di Bronte a sentire piu’ da vicino le scosse di magnitudo 2.2 e 2.

”La scossa di terremoto ha toccato tutti noi – ha scritto il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno, sul suo profilo facebook -. Non facciamoci prendere dal panico: a chi si trova fuori di casa, diciamo di evitare di restare in prossimita’ di balconi e, dunque, di abitazioni”. Bonanno ha rivolto un appello ai suoi concittadini: “Evitate soprattutto di girare per strada con le automobili. Assieme a carabinieri, vigili del fuoco, polizia, protezione civile, polizia municipale e volontari, siamo per le strade di Biancavilla a monitorare la situazione”. “Il terremoto è avvenuto in una zona ad alta pericolosità sismica, interessata sia dalla sismicità legata all’attività del vulcano Etna sia da eventi di origine tettonica che possono raggiungere magnitudo elevata, come nel caso del 1818 quando si ebbe un evento di magnitudo pari a 6.3”, ha rilevato l’Ingv.

Notizie correlate