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Cronaca

Maltempo al Sud, la Calabria pronta a chiedere lo stato di emergenza

A Lamezia Terme una donna di 30 anni e il suo bimbo di 7 sono morti, travolti dall'acqua. Disperso il secondo figlio di 2 anni che era con loro. Di Maio: "Non si può morire per la pioggia. Faremo gli investimenti che non sono stati realizzati in passato"
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di red

“Un caro saluto va a tutti i cittadini calabresi e alle famiglie delle vittime di questa sciagura. Spero che molto presto si possa evitare di morire per la pioggia, dovremo fare tanti investimenti che si dovevano fare tanti anni fa: cercheremo di recuperare 15 anni di ritardo in qualche anno. Ho sentito il presidente Conte che sta seguendo la vicenda, siamo tutti vicini alla Calabria e alle amministrazioni locali”. Cosi’ il vicepremier Luigi Di Maio in un video postato su Facebook. A Lamezia Terme una donna di 30 anni e il suo bimbo di 7 sono morti, travolti dall’acqua. Disperso il secondo figlio di 2 anni che era con loro. Si trovavano in macchina e secondo i primi rilievi potrebbero essere stati inghiottiti dall’acqua esondata da un canale di scolo. Le ricerche proseguono ora per rintracciare l’altro bimbo.

La Calabria chiede lo stato d’emergenza “Nelle prossime ore avanzeremo la richiesta per lo stato di emergenza”, dice Mario Oliverio, presidente della Regione Calabria, la più colpita dalla forte ondata di maltempo che in queste ore sta interessando tutto il Sud, con famiglie evacuate, persone messe in salvo in gommone. La Protezione civile ha rilevato che su alcune zone della regione, soprattutto sulla provincia di Catanzaro, sono caduti 300 millilitri d’acqua e 370 nell’arco delle 24 ore. Centinaia le richieste di soccorso ai vigili del fuoco, che hanno messo in campo 200 persone richiamando in servizio anche chi era di riposo. “Seguo con apprensione l’evolversi degli eventi in Calabria”, scrive su Twitter il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. “Sono in contatto costante con il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, che si sta recando sul posto”.

Forti temporali anche nel Crotonese, in particolar modo tra Strongoli e Cirò Marina. Un torrente, lo Scorsone, è esondato in più punti a San Vito sullo Jonio (Catanzaro). Sulla Sila è allarme frane. Il picco dell’emergenza sembra però condensarsi proprio nella zona di Lamezia Terme, dove è anche crollato il ponte delle Grazie, sulla strada provinciale 19, nel comune di Curinga. Auto bloccate anche sull’A2 Salerno-Reggio Calabria, mentre si segnalano smottamenti sulla viabilità locale. La statale 18 tirrenica è stata chiusa all’altezza di Curinga e più a sud a Pizzo, con traffico deviato sull’autostrada. La statale 106 jonica è stata chiusa, a causa della piena del fiume Neto, all’altezza di Crotone mentre il fango si è riversato sull’asfalto in diversi tratti, anche nel cosentino. Disagi anche per chi si doveva spostare in treno o aereo.

Anche il mondo sportivo travolto dalla sciagura provocata dal maltempo. “La chiusura degli impianti sportivi riguarda, ovviamente, anche lo stadio ‘Nicola Ceravolo’. Il derby fra Catanzaro e Reggina, in programma alle 16:30, verrà pertanto rinviato”. Lo comunica una nota del Comune di Catanzaro. “Consentire la disputa di un incontro di calcio di questa importanza sarebbe andato contro il buon senso – ha sottolineato il sindaco – perché significava non tenere conto delle condizioni della viabilità della provincia e di buona parte della regione, oltre che dei requisiti di sicurezza di tutti gli impianti sportivi”. “L’amministrazione – conclude la nota – ha nel frattempo provveduto ad attivare il Coc, Centro operativo comunale, per monitorare la situazione e fronteggiare eventuali emergenze”.

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