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Politica, Manovra

Accordo sul deficit: 2,1% nel 2020 e 1,8% nel 2021. Conte: “Il paese riparte”

“Abbiamo definitivamente inviato il Def alle Camere e a Bruxelles”, ha dichiarato Luigi Di Maio. In questa “manovra del popolo”, aggiunge, “ci siete tutti voi. Abbiamo mantenuto le promesse”
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

Il rapporto deficit/pil sarà attesto al 2,4 per cento ma poi calerà nei prossimi anni al 2,1, 1,8 per cento nel 2021. Anche il rapporto debito/Pil “avrà dei numeri più virtuosi”, scendendo sotto il 130 per cento nel 2019 fino ad arrivare al 126,5 nel 2021. “Stiamo rispettando l’impegno che abbiamo preannunciato. Avevamo annunciato una manovra seria responsabile e coraggiosa. Mostriamo coraggio soprattutto nel 2019 perché crediamo che paese ha bisogno di una manovra che solleciti una forte crescita”. “Il paese riparte, creiamo tute le premesse per poter essere orgogliosi di essere italiani”, ha affermato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

“Con queste riforme abbiamo previsto che il tasso di disoccupazione, già sceso sotto il 10%, tenderà ancora a scendere attestandosi attorno all’8% se non al 7%”, ha annunciato il premier. Oggi il Governo presenterà il Def in Parlamento.

Il ministro dell’Economia Giovanni Tria ha precisato: “Avevamo promesso di aumentare il tasso di crescita per eliminare il gap con la Ue, che è stato dell’1 per cento l’anno da oltre 10 anni. Con questa manovra arriveremo a dimezzare il gap tra il tasso di crescita italiano e il tasso di crescita Ue nel primo anno, nel 2019”.

“Nel profilo di deficit previsto, del 2,4%, 2,1% e 1,8% nel terzo anno, nel primo anno ci sono 0,2 punti percentuali di investimenti addizionali, nel secondo 0,3 di investimenti, nel terzo anno 0,4 di investimenti addizionali – aggiunge – Questo descrive la qualità della manovra: puntiamo ad avere gli investimenti pubblici come strumento principale per lavorare sulla crescita”.

“Abbiamo definitivamente inviato il Def alle Camere e a Bruxelles”. Così il vicepremier Luigi Di Maio su Facebook. In questa “manovra del popolo”, aggiunge, “ci siete tutti voi. Abbiamo mantenuto le promesse: in questa manovra ci sarà il reddito di cittadinanza, ci sarà la pensione di cittadinanza, ci saranno i rimborsi ai truffati delle banche che non abbiamo mai dimenticato, ci sarà un abbassamento delle tasse sull’Ires per tutte le imprese che assumono e per tutte le aziende che fanno investimenti”.

“Nella manovra – ha aggiunto Matteo Salvini – ci saranno 16 miliardi per i due interventi principali, reddito di cittadinanza e abolizione della legge Fornero. Ma in questa cifra ci saranno anche l’aumento delle pensioni di invalidità, il quoziente familiari, un premio alle famiglie numerose con contributo alla natalità”. Quindi non ci sono 10 miliardi per il reddito? “Se la matematica non è un’opinione, se ce ne sono 7-8 per la Fornero, ce ne sono 8 per il reddito”, ha detto.

LE REAZIONI

La manovra del governo è un “azzardo sulla pelle degli italiani”, dice il capogruppo Pd al Senato Andrea Marcucci. “I festeggiamenti dal balcone ci sono costati molto cari. La manovra è un azzardo fatto sulla pelle degli italiani. Tutto sussidi e zero investimenti”.

Nel Def “salta fuori qualche spicciolo per investimenti, ma struttura resta grillina nel midollo. Reddito di cittadinanza (senza spese ‘immorali’) e assistenzialismo. Niente per le imprese, niente per chi produce. Lavoreremo in Parlamento per stravolgere una Manovra dannosa per il Paese”. Lo scrive su Twitter Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.

“Anche stasera escono da Palazzo Chigi senza uno straccio di carta in mano. Ancora chiacchiere e promesse. Dicono che il deficit teoricamente calerà nei prossimi anni, noi ci speriamo. Ma l’esperienza con loro insegna che alle promesse non seguono i fatti”. Lo scrive su Twitter Ettore Rosato, vice-presidente della Camera.

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