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Politica, Manovra

Def, ai mercati non piace: cala Piazza Affari, spread in rialzo

Milano a picco con le banche, persi 22 miliardi di capitalizzazione. Si parla del taglio del rating. All'interno della manovra l'abolizione del Cnel e riduzione deputati e senatori. Pace fiscale, flat tax e superamento della Fornero. Ma non solo
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di AGV - Agenzia Giornalistica il Velino

Una manovra da 33 miliardi che si dispiega in alcuni punti fondamentali che costituiscono gli assiomi della politica di Luigi Di Maio e di Matteo Salvini: Flat Tax, reddito di cittadinanza e superamento della legge Fornero. Ma non c’è solo questo nel testo approvato a Palazzo Chigi nel corso del Consiglio dei Ministri. Anche i rimborsi per i truffati dalle banche, condono e alcune riforme istituzionali tra cui l’abolizione del Cnel e la riduzione dei deputati e dei senatori. Il Def prevede infatti il potenziamento degli istituti di democrazia diretta e l’eliminazione del quorum strutturale nel referendum abrogativo; la riduzione del numero dei parlamentari, con la diminuzione del numero dei deputati da 630 a 400 e dei senatori da 315 a 200 e la soppressione del Cnel. Ma le novità non sono piaciute ai mercati: Piazza Affari ha ceduto il 3,72% e 22 miliardi di capitalizzazione, trascinata dalle forti vendite sui titoli bancari, più esposti all’andamento dei Btp. Al termine della seduta, lo spread chiude a 267 punti base dopo aver toccato un picco a 280 punti mentre il rendimento del Btp decennale ha superato il 3%. Trentadue punti base di spread in un giorno – con un picco di oltre 45 – sono l’altro benvenuto dei mercati e il prossimo choc dovrebbe arrivare a fine ottobre, quando le agenzie di rating potrebbero tagliare il giudizio sull’Italia.

Il reddito di cittadinanza ‘costa’ agli italiani circa dieci miliardi di euro.

Secondo quanto previsto dal Movimento Cinque Stelle il provvedimento riguarderà 6,5 milioni di persone che ora sono sotto la soglia di povertà. Comparse in corner le pensioni di cittadinanza, che fissano una soglia di 780 euro per le pensioni minime.

La flat tax comincerà invece dalle piccole imprese e riguarderà circa un milione di persone per le quali è in arrivo un prelievo fisso del 15%. Il beneficio nel 2019 per i contribuenti riguarderà l’imposta sul valore aggiunto per poi spostarsi nel 2020 sui redditi guadagnati. Per gli altri cittadini – ipotizza invece una bozza del Def – si arriverà alle due aliquote del 23% (fino a 75mila euro di reddito) e del 33% (oltre tale livello) a fine legislatura. Per artigiani, piccoli imprenditori e professionisti si prospetta un regime dei minimi favorevole. Anche per reperire altre risorse si conferma il progetto di rimodulare le agevolazioni fiscali.

Poi il superamento della Legge Fornero con la possibilità di andare in pensione anticipatamente – attraverso un meccanismo di quota 100 – per circa 400 mila persone. Misura che si tradurrà in altrettanti posti di lavoro per i giovani. Sul piatto ci sono risorse per 8 miliardi. Poi il taglio delle “pensioni d’oro” sopra i 4.500 euro.

Per quanto riguarda poi i risarcimenti per i risparmiatori aumentano i fondi per i “truffati dalle banche”. Si parla di un miliardo o di 1,5 miliardi per un fondo ad hoc.

Infine la rottamazione e “pace fiscale”
che prevede la chiusura delle cartelle Equitalia e che avrà un impatto una tantum sui conti. Una bozza del Def indica una soglia per il condono fino a 100 mila euro.