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Campania, Politica

Sanità, Toma: “Nel decreto norma su incompatibilità è contro i cittadini”

Il governatore del Molise: “Ci hanno tolto una materia strategica di competenza della Regione”
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione Campania

“Nel decreto la norma su incompatibilità è contro i cittadini”. Così Donato Toma, Presidente del Molise commenta la norma contenuta nel decreto emergenze che di fatto sancisce l’incompatibilità tra la figura del Commissario ad acta alla Sanità e qualsiasi altro incarico in essere presso la regione interessata dal commissariamento stesso. Oltre al Molise sono interessate anche Lazio e Campania che si trovano nella stessa condizione.

“Quando mi sono candidato – ha spiegato Toma – ho detto a tutti che mi sarei assunto ogni responsabilità verso i molisani: la sanità da noi è una emergenza ed è giusto che a gestirla sia la persona cui i cittadini hanno riposto la loro fiducia con il voto.

Da settimane portavo avanti un pressing verso il governo per essere nominato Commissario alla Sanità in Molise, e fino a ieri era una cosa fattibile, poi se c’è chi cambia le regole in corso d’opera si assume le proprie responsabilità”. Il governatore punta il dito contro il Governo: “Si è perso troppo tempo. Ho scritto numerose lettere, ho fatto incontri con i funzionari del ministero della sanità. La conferenza della regioni, in un documento unitario, si era addirittura schierata a favore della mia nomina. In tutti questi mesi di stallo la mia regione non ha avuto un Commissario, una vacatio di 5 mesi ingiustificabile. Per me la tutela al diritto alla salute è sacra, evidentemente per altri non è stata una priorità”. Oltre al ruolo di presidente del Molise, è stato nominato Commissario alla ricostruzione post terremoto di Agosto: “Vede, io non sono un collezionista di incarichi – ha sottolineato – sono un pragmatico. Da Presidente sono il punto di riferimento di un’intera comunità ed è giusto che su di me si concentrino il coordinamento e la risoluzione delle tematiche e delle problematiche più importanti. Sul terremoto abbiamo svolto un lavoro corale straordinario, insieme ai tecnici della regione, protezione civile, vigili del fuoco, volontari, medici, infermieri. Il Molise ha dato prova di essere una comunità straordinaria. Dopo poche ore eravamo già sui luoghi del sisma e dopo pochi giorni avevo sulla mia scrivania un report con la situazione zona per zona”. “Se collaborerò con il nuovo commissario alla sanità?

Farò tutto quello che serve per migliorare il diritto alla salute dei molisani nel loro supremo interesse – ha concluso –  ma non mi presterò mai a giochi di potere o di poltrone. Il Governo ha sottratto alla regione una materia strategica di sua competenza, scegliendo una strada che non condivido”.