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Regione Calabria, povertà; Robbe: “Coinvolgere i Comuni”

Regione Calabria, povertà; Robbe: “Coinvolgere i Comuni”
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di NeC

“Seconda giornata di lavori nella Cittadella regionale per la presentazione e l’approfondimento tecnico-operativo del Piano di contrasto alla Povertà della Calabria 2018-2020. Un’iniziativa dell’assessore regionale al Lavoro e al Welfare Angela Robbe, arricchita dalla presenza dei rappresentanti della Banca Mondiale, il referente regionale Mario Gatto e l’esperto settoriale World Bank Group Ettore Uccellini. All’incontro, dedicato all’inquadramento del Rei, del Piano Povertà e alla presentazione dello Schema di Piano di Attuazione locale a favore degli Ambiti Territoriali, hanno partecipato i sindaci e i rappresentanti dei 32 Comuni Capi Ambito del Piano, i responsabili e gli assistenti sociali degli Uffici di Piano, i componenti del Tavolo Regionale della Protezione e dell’inclusione per la lotta alla povertà e il delegato regionale alla Sanità Franco Pacenza. Presenti anche il dirigente di settore del dipartimento Politiche sociali Rosalba Barone, Renato Gaspari, componente di segreteria della direzione generale e il presidente dell’Ordine regionale degli assistenti sociali Danilo Ferrara”. È quanto si legge in una nota stampa della giunta regionale.

L’assessore Angela Robbe, aprendo i lavori, ha sottolineato “l’importanza del coinvolgimento dei Comuni nella gestione del Piano. Le risorse – ha ricordato – saranno nelle mani direttamente degli Ambiti. Un’impostazione rovesciata rispetto al passato in cui la Regione è chiamata oggi a un’attività di programmazione e di supporto. La giunta regionale ha investito molto su questa grande opportunità. Parliamo di risorse per l’annualità 2018 pari a circa 37 milioni complessivi tra fondi del ministero e Pon. È un investimento giusto per un territorio che ha purtroppo un un primato nazionale per quanto riguarda le fasce povere della sua popolazione. Non si tratta di misure meramente assistenziali – ha aggiunto l’assessore – ma di azioni che mirano a sostenere i soggetti e i nuclei familiari deboli in maniera multidisciplinare. Al centro del Piano ci sono i progetti personalizzati, è questa la grande innovazione su cui bisognerà concentrarsi”. Il presidente dell’Ordine regionale degli assistenti sociali Danilo Ferrara ha elogiato nel suo intervento l’attenzione della giunta regionale nel coinvolgimento ai tavoli di lavoro per la redazione del Piano degli assistenti sociali. “Un’interazione proficua e simmetrica – ha detto – che ha portato all definizione di un Piano unico, un evento storico, in cui un ruolo centrale è delegato al potenziamento dei servizi sociali territoriali”.

Il referente regionale della Banca mondiale Mario Gatto ha illustrato le pecularietà dell’azione svolta dal proprio organismo nella partecipazione dell’attuazione del Piano Povertà della Calabria. “Un ruolo – ha detto – di assistenza e di accompagnamento con tutti gli attori chiamati in causa da questo grande progetto. La nostra Banca, presente in 189 Paesi con 130 sedi, ha come obiettivi la riduzione delle povertà e la promozione dello sviluppo sostenibile. In Italia assistiamo il ministero al Welfare sul Reddito d’Inclusione. Un lavoro di sistema che applichiamo anche attraverso la collaborazione con le Regioni e i territori”. È poi entrato più nel dettaglio degli aspetti tecnici l’esperto settoriale della Banca Mondiale Ettore Uccellini che ha sottolineato la genesi normativa europea nell’ambito delle politiche a sostegno dell’inclusione e del contrasto alla povertà, spiegando bene i meccanismi che regolano l’accesso a questi strumenti legislativi. “Processi ineluttabili e strutturali – ha detto – con cui i territori devono saper fronteggiare i bisogni della popolazione”. La dirigente regionale Rosalba Barone ha dunque illustrato il Piano regionale di contrasto alla Povertà. “Un’opportunità grandissima – ha dichiarato – in cui la sfida, dopo essere stati efficienti nella programmazione, è di partire bene anche nell’attuazione. L’integrazione sarà un aspetto fondamentale, così come in questa fase, lo sarà la formazione della rete degli attori e la funzione di informazione che spetterà maggiormente ai Comuni. Nei prossimi giorni il Piano prevede approfondimenti attraverso incontri tecnici e formativi nei territori delle cinque Province”.

Al dibattito ha preso parte anche il delegato alle Politiche sanitarie della Presidenza Franco Pacenza che ha evidenziato “l’interesse vivo della Giunta nei confronti del tema Povertà. Una partita di civiltà – ha aggiunto – riguardo un tema, quello della povertà, che ancora non trova spazio adeguato nel sistema sanitario nazionale. Invece si tratta di una materia dove l’integrazione tra i distretti sanitari e Ambiti di zona deve costituire una garanzia per i cittadini. A tal proposito con l’Assessore Robbe abbiamo già tracciato un percorso per la definizione di un protocollo d’intesa sul tema. Sulla povertà – ha aggiunto Pacenza – la Regione non si è limitata solo a destinare risorse nazionali ma ha aggiunto ulteriori fondi. Proprio per liberare le nostre popolazioni da questo sfregio”. Durante il dibattito sono intervenuti diversi rappresentanti dei Comuni Capi Ambito del Piano, responsabili e assistenti sociali che hanno posto quesiti sull’attuazione e l’organizzazione del Piano. Quesiti a cui il dipartimento ha risposto su aspetti generali, tecnici e operativi.