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Politica, Inquinamento

M5s: Italia maglia nera su tumori infantili

È tempo di azioni decisive previste nel contratto di governo
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di AGV - Agenzia Giornalistica il Velino

“I dati diffusi dall’Iarc che vedono l’Italia maglia nera dei tumori infantili a causa in primo luogo dell’inquinamento mettono tutti di fronte al momento delle responsabilità e delle azioni immediate. Ci sono scelte ineludibili in campo ambientale, della mobilità, dell’energia, della gestione dei rifiuti, delle acque, della bonifiche e rimozione amianto, tutela del suolo” Lo dichiarano in una nota i capigruppo del MoVimento 5 stelle nelle Commissione Ambiente di Camera e Senato.



DATI SCONVOLGENTI – “I dati dell’Istituto Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), in collaborazione con l’Associazione Internazionale dei Registri del Cancro e pubblicato nel 2017 su “Lancet Oncology” sono allarmanti –continuano i parlamentari – Dai dati emerge maggiore incidenza di tumori si registra nei bambini tra 0 e 14 anni e negli adolescenti tra i 15 e i 19 anni nell’area del Sud Europa che comprende, oltre all’Italia, Cipro, Malta, Croazia, Spagna e Portogallo. Anche l’ultimo rapporto Sentieri (Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da inquinamento) a cura dell’Istituito Superiore di Sanita’ rileva un'”emergenza cancro” tra i piu’ giovani” continuano i parlamentari citando la ricerca emersa oggi in un convegno a Roma organizzato  dalla Società Italiana di Medicina Ambientale.



“I dati raccolti nel periodo 2006-2013 in 28 dei 45 siti italiani maggiormente inquinati hanno poi sottolineato un incremento di tumori maligni del 9% nei soggetti tra 0 e 24 anni, registrando picchi del 50% per i linfomi Non-Hodgkin, del 62% per i sarcomi dei tessuti molli e del 66% per le leucemie mieloidi acute” continuano citando i dati resi pubblici oggi.



AZIONI IMMEDIATE – “Il Contratto di Governo parla chiaro – spiegano i parlamentari del Movimento 5 Stelle di Commissione Ambiente di Camera e Senato – nella mobilità è necessario puntare su un modello che superi le fonti fossili e puntare sulla mobilità sostenibile urbana ed extraurbana, come si legge nel contratto di Governo ‘è indispensabile fermare il consumo di suolo (spreco di suolo) il quale va completamente eliminato’, nel campo dei rifiuti è necessario puntare sull’economia circolare con riduzione rifiuti  con provvedimenti su end of waste e sulla plastica monuso che anticipano le direttive Ue, riutilizzo , raccolta differenziata domiciliare ‘porta a porta’ con tariffa puntuale, impianti di recupero materia e superare nel tempo inceneritori e discariche, iniziando a non costruirne più  poi chiudendole gradualmente sul modello pubblico della provincia di Treviso. Inoltre andrà abolito l’articolo 35 dello Sblocca Italia che favorisce l’incenerimento. Sull’energia è necessario puntare su efficienza energetica e rinnovabili”.



LEGGE SUL RIUTILIZZO – “La prossima settimana ci sarà un primo passo importante. Alla Camera verrà incardinata e presentata al pubblico la legge a prima firma Vignaroli (M5S) concordata con la Lega e frutto del lavoro con la rete di operatori del settore per la regolamentazione e promozione sul Riutilizzo-Mercatini dell’usato –  Un settore che interessa oggi 100mila persone e intercetta e permette la riduzione di 500mila tonnellate di rifiuti urbani che altrimenti andrebbero a smaltimento. Con la nuova legge fortemente voluta dal Movimento 5 stelle si potranno riutilizzare e non inviare a smaltimento altre 600mila tonnellate di beni, pari ai rifiuti indifferenziati prodotti nel 2016 dalla provincia di Milano”.



LEGGE CONSUMO SUOLO –“ Gli uffici di presidenza delle Commissioni Ambiente e Agricoltura del Senato hanno deciso che la prima legge che verrà incardinata sarà quella sul consumo suolo a prima firma Paola Nugnes (Movimento 5 Stelle). Una legge nazionale per lo stop dell’uso del suolo e la rigenerazione urbana in ottemperanza al contratto di governo che prevede testualmente che: “è inoltre indispensabile fermare il consumo di suolo (spreco di suolo) il quale va completamente eliminato attraverso un’adeguata politica di sostegno che promuova la rigenerazione urbana. A questo proposito vanno promosse azioni di sostegno alle iniziative per rilanciare il patrimonio edilizio esistente, favorendo la rigenerazione urbana e il retrofit (riqualificazione energetica) degli edifici” concludono i parlamentari pentastellati di Commissione Ambiente di Camera e Senato.

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