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Calabria

Carenze igieniche a strutture sanitarie catanzaresi, sequestri e denunce

fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di NeC

Il 19 settembre, nel corso dell’intera giornata, carabinieri della compagnia di Girifalco, del Nucleo ispettorato del lavoro (Nil) e del Nucleo antisofisticazioni e sanità (Nas) di Catanzaro, delle stazioni carabinieri Forestali di Davoli e Girifalco, unitamente a personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro (Itl) e del Servizio di prevenzione, igiene e sicurezza (Spisal) provinciali, hanno dato corso a dedicato servizio coordinato di controllo del Complesso Monumentale di Girifalco, sede di molteplici strutture sanitarie afferenti all’Asp di Catanzaro. I militari hanno avuto accesso alle Strutture residenziali psichiatriche ad alta e media assistenza (Srp1 ed Srp 2), al Servizio per le tossicodipendenze (Sert), alla Residenza sanitaria assistita (Rsa) ed al relativo armadio farmaceutico. Il servizio si è proposto lo scopo di vagliare lo stato dei presidi sanitari dal punto di vista infrastrutturale ed igienico-sanitario, ovvero il loro operato anche sotto il profilo del rispetto delle norme in materia ambientale e di tutela dei lavoratori. Le attività hanno permesso fosse verificata la gestione irregolare di rifiuti sanitari a rischio infettivo, per la quale sono stati deferiti in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria due preposti responsabili. Contestata frattanto ad entrambi la mancata corretta compilazione dei registri di carico e scarico dei rifiuti sanitari speciali ospedalieri, cui è conseguita corrispondente sanzione amministrativa di 516 euro.

Nel corso delle verifiche, gli operanti riscontravano nelle strutture controllate carenze igienico-sanitarie e strutturali, scaturite da infiltrazioni ed umidità, inadeguata conformità degli impianti elettrici. Per la sola Rsa si rilevava una insufficiente attività di pulizia e disinfezione dei locali. Tali ultime criticità erano segnalate con apposito verbale di prescrizione alla direzione generale dell’Asp di Catanzaro ed all’autorità giudiziaria per favorirne la risoluzione. Nella circostanza era richiesto l’intervento dei Vigili del fuoco di Catanzaro per contribuire alla messa in sicurezza della struttura con il taglio di rami di un albero, gravante sul tetto del plesso insistente su via Garibaldi. I militari sottoponevano a sequestro un terreno asfaltato prossimo al complesso monumentale, sito in contrada Gulladi, proprietà dell’Asp di Catanzaro, dove era stato constatato l’abbandono di materiale edile e rifiuti solidi urbani ingombranti. Ulteriori accertamenti sono ancora in corso.

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