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Politica, Manovra e governo

Salvini: Domani incontro con Berlusconi. Manovra? Stiamo lavorando

Il leader del Carroccio: “Prima viene la crescita e poi vengono i vincoli. Bisogna far andare in pensione chi ne ha diritto, aprire il mondo del lavoro a ragazzi che altrimenti scappano, ridurre le tasse a milioni di italiani, tagliare la burocrazia e rottamare le cartelle di Equitalia”
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di AGV - Agenzia Giornalistica il Velino

È in programma per domani un incontro con il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. Ad annunciarlo è stato lo stesso numero uno del Carroccio e titolare del Viminale Matteo Salvini parlando da Milano.

Salvini ha poi commentato gli ultimi sondaggi che danno la Lega primo partito: “Non guardo i sondaggi, non vivo a pane e sondaggi – ha ammesso -. Sono contento dell’affetto che gli italiani ci stanno dimostrando, più mi indagano e più mi attaccano e più mi danno forza”. Mentre sulla manovra ha sottolineato che il lavoro si svolge notte e giorno e la prossima settimana arriveranno anche “numeri e tabelline” e che “prima viene la crescita e poi vengono i vincoli”. La manovra “deve far crescere questo paese, fare andare in pensione chi ne ha diritto, aprire il mondo del lavoro a ragazzi che altrimenti scappano, ridurre le tasse a milioni di italiani, tagliare la burocrazia e rottamare le cartelle di Equitalia. Questo non tutto e subito, ciascuno di questi passaggi dovrà essere nella manovra, rispettando ovviamente quello che altri si aspettano da noi però prima viene la crescita poi vengono i vincoli” ha detto Salvini.

Chiude la questione migranti dove il ministro degli Interni ha ricordato quanto anticipato già nel vertice di Vienna (“stiamo lavorando sul flusso in arrivo dalla Tunisia”): “Martedì avrò un incontro a Roma, perché lì non c’è guerra, non c’è carestia e non si capisce perché barchini o barconi devono partire dalla Tunisia e arrivare in Italia”. Mentre sui rimpatri con voli charter ha concluso: “Ci stiamo lavorando e stiamo lavorando anche per cambiare accordi che altri ci hanno lasciato che non sono assolutamente soddisfacenti. I voli charter già partono per la Tunisia settimanalmente, l’importante è che ne partano di più e con più gente a bordo”.

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