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Esteri, Russia-India

Obiettivo incrementare le transazioni in valuta nazionale

La misura potrebbe aiutare a sbloccare i pagamenti di Nuova Delhi per i contratti di fornitura di armi russe sospesi a causa delle sanzioni statunitensi contro l'esportatore russo Rosoboronexport.
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino/Sputnik
di AGV - Agenzia Giornalistica il Velino/Sputnik

Russia e India sono determinate ad aumentare il numero di transazioni in valuta nazionale. La quota del rublo nelle transazioni bilaterali ammonta ora al 20 per cento, ha detto il vice primo ministro Yury Borisov. “La soluzione per questa situazione è legato all’aumento del numero di operazioni in valuta nazionale, anche se oggi la quota di operazioni in rubli è al 20 per cento per le esportazioni, e circa il 21 per cento per le importazioni”, ha detto Borisov ai giornalisti dopo la riunione della Commissione intergovernativa Russia-India. Borisov ha anche espresso la convinzione che il passaggio alle valute nazionali nelle transazioni bilaterali potrebbe aiutare a sbloccare i pagamenti di Nuova Delhi per i contratti di fornitura di armi russe, sospesi a causa delle sanzioni statunitensi contro l’esportatore russo Rosoboronexport.

In agosto, il quotidiano Vedomosti, citando alcune fonti qualificate, ha scritto che i pagamenti indiani per la maggior parte dei contratti di fornitura di armi russe non sarebbero stati ricevuto fin da aprile 2018 a causa delle sanzioni imposte dal Countering America’s Adversaries Through Sanctions Act (CAATSA) contro Rosoboronexport. Il vicepremier Borisov ha poi aggiunto che Russia e India hanno accettato di compiere sforzi all’interno del gruppo di lavoro competente per incrementare il commercio di prodotti agricoli, dopo la riduzione di 1,6 volte nei primi sette mesi dell’anno, rispetto allo stesso periodo del 2017.

Russia and India are determined to increase the number of transactions in national currencies, the ruble’s share in bilateral transactions totals 20 percent now, Deputy Prime Minister Yury Borisov said on Friday.

“Solutions to this situation will be linked to increasing the number of transactions in national currencies, although today the share of transactions in rubles is at 20 percent for exports, and about 21 percent for imports,” Borisov told reporters after the Russia-India intergovernmental commission’s meeting.

Borisov also expressed belief that the switch to the national currencies in bilateral transactions could also help unfreeze New Delhi’s payments for Russian arms supply contracts, supposedly suspended due to US sanctions against Russian state arms exporter Rosoboronexport.

In August, the Vedomosti newspaper, citing sources, said that payments on the part of India on most arms contracts with Russia have not been received since April 2018. The newspaper said it was due to sanctions imposed under the Countering America’s Adversaries Through Sanctions Act (CAATSA) against Rosoboronexport, which threatens its partners with secondary sanctions.

The deputy prime minister also said that Russia and India had agreed to take efforts within the relevant working group to boost trade in agriculture products, after it shrank by 1.6 times in the first seven months of the year, compared to the same period in 2017.

Borisov added that the Indian side had offered to mull increasing its exports of vegetables, fruit and other products which are not grown in Russia.

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