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Ambiente ed Energia, Agricoltura

Agricoltura, istituita la Banca della Terra campana: valorizzare patrimonio immobiliare agricolo di proprietà pubblica

Tra i beneficiari: imprenditori, giovani e soggetti economici
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione Campania

È stato pubblicato sul BURC n. 62 del 28 agosto scorso il regolamento della Regione Campania che disciplina l’istituzione e il funzionamento della Banca della Terra Campana, costituita dai terreni a vocazione agricola di proprietà della Regione e degli altri enti pubblici e non utilizzabili per altre finalità istituzionali.

L’obiettivo è valorizzare il patrimonio immobiliare agricolo di proprietà pubblica attraverso il recupero produttivo dei terreni incolti o abbandonati e dei fabbricati rurali, il contrasto al consumo dei suoli e la salvaguardia degli equilibri idrogeologici. Miriamo, in particolare, a favorire lo sviluppo e l’occupazione del settore primario non solo attraverso la crescita dimensionale delle imprese agricole già esistenti, ma anche con l’insediamento di nuove realtà aziendali.

I beni inseriti nella Banca della Terra Campana potranno essere affidati dalla Regione, con procedura di evidenza pubblica, ad imprenditori, in forma singola o associata, che svolgono attività agricola ai sensi dell’articolo 2135 del Codice civile; ai soggetti economici che operano nell’agricoltura sociale, fattorie ed orti sociali; ed infine a giovani che intendono insediarsi per la prima volta come titolari d’impresa agricola, con età inferiore ai 40 anni alla data di presentazione della domanda di assegnazione.

Nell’assegnazione dei terreni e dei fabbricati rurali sarà data priorità alle istanze presentate dai richiedenti, con qualifica di coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale in forma singola o associata, con meno di 40 anni alla data di presentazione della domanda di assegnazione. Gli under 40 sprovvisti di tali qualifiche alla data di presentazione dell’istanza dovranno acquisire lo status di coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale nei 24 mesi successivi all’assegnazione.