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Calabria, Oliverio: “Iniziative forti contro bandiere sovraniste”

Calabria, Oliverio: “Iniziative forti contro bandiere sovraniste”
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di NeC

“Il presidente della Regione Mario Oliverio nel tardo pomeriggio di ieri ha partecipato alla XIV^ Festa della Bandiera promossa dall’amministrazione comunale di Santo Stefano in Aspromonte in collaborazione con il Parco Nazionale dell’Aspromonte e con la Consulta Giovanile per celebrare il 171° anniversario della prima storica uscita del tricolore nazionale”. Lo ha reso noto un comunicato stampa della giunta regionale. “Quella bandiera tricolore che ancora una volta stasera è sventolata a Santo Stefano in Aspromonte – ha detto il presidente della Regione – va tenuta cara e alta, ma per farlo occorre recuperare l’orgoglio di essere italiani, figli della stessa terra e sconfiggere coloro i quali, a stagioni alterne, si presentano con volti e con maschere diverse: prima ostentando la maschera dell’egoismo territoriale, che contrapponeva il Sud al Nord e che indicava nel Mezzogiorno la terra dei terroni parassiti e fannulloni; poi, coprendosi il volto con le bandiere sovraniste”. “Rispetto a costoro – ha aggiunto Oliverio – è necessario assumere una iniziativa forte, che deve essere quella di rivendicare con orgoglio di essere la terra che ha dato i natali a uomini come i Romeo che hanno dato la loro vita per costruire un’Italia unita, forte e coesa sotto ideali comuni ed un’unica bandiera. Lo hanno fatto perché ne erano profondamente convinti, ma anche e soprattutto perché solo con una Italia sostanzialmente unita è possibile costruire una prospettiva diversa in cui possano esprimersi ed essere valorizzate tutte le potenzialità e le risorse di questo Paese”. “In questo quadro – ha concluso il presidente della Giunta regionale – il Mezzogiorno e la Calabria, che sono al centro del Mediterraneo, possono rappresentare una grande risorsa ed avere un ruolo fondamentale nel dialogo con l’Europa e con i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, soprattutto rispetto a questioni epocali che riguardano i fenomeni migratori e che non possono essere assolutamente risolti con atteggiamenti discriminatori e repressivi. Alimentare la paura per racimolare consensi, non serve. L’Europa deve interrogarsi sulle cause del fenomeno e agire su di esse. E il campo delle forze progressiste, che non sono animate da spirito xenofobo e guardano con una impostazione umanitaria ed inclusiva a questo fenomeno, tesa ad affermare i diritti delle persone, deve avere la capacità di mettere in campo una proposta concreta e unitaria senza mai rinunciare, a partire dalla nostra terra, di tramettere ai nostri giovani i valori e gli ideali che hanno spinto i loro padri e i loro nonni a battersi e a lottare per costruire un Paese forte e unito, protagonista della storia e artefice del proprio destino”.