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Esteri

Crisi economica della Turchia, Bce: a rischio banche Ue

Debolezza della moneta di Ankara (da gennaio ha perso il 30%) e inflazione alle stelle potrebbero avere pesanti ripercussioni sui mercati europei. Tra gli istituti di credito maggiormente esposti, segnala Ft, Unicredit. Erdogan: «Allah è con noi»
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino/Sputnik
di ppl

Il crollo della lira turca rischia di scatenare un effetto domino sul tutto lo scacchiere economico mondiale. Con ripercussioni più pronunciate sui mercati europei. La moneta di Ankara venerdì è precipitata sotto i livelli storici – superando quota 6 per dollaro – perdendo così oltre un terzo del valore di inizio anno. A preoccupare ancor di più i mercati l’inflazione che da tempo sembra inarrestabile e che ha portato i rendimenti dei titoli di Stato decennali turchi su livelli che sfiorano i 20 punti percentuali. E i primi forti segnali di un contagio si stanno avvertendo sullo spread e sull’euro, ma a risentirne sono anche le Borse che hanno segnato ribassi importanti soprattutto sull’azionario bancario. A segnalare le preoccupazioni dei mercati è un articolo del Financial Times che riporta le valutazioni della Banca centrale europea. Secondo Ft, la vigilanza della Bce teme che la crisi in atto in Turchia possa coinvolgere alcuni istituti di credito europei.

Tra i più esposti sarebbero la spagnola Bbva, la francese Bnp Paribas e anche l’italiana Unicredit. Banche che avrebbero “in pancia” molti titoli di stato di Ankara ma anche la partecipazione azionaria ad alcune importanti società del Paese. Da qui il timore che le forti tensioni economiche e finanziarie registrate ad Ankara possano avere ripercussioni pesanti anche in questi Paesi, tra cui il nostro. Timori rafforzati da alcuni indicatori che si sono registrati a Piazza Affari che, proprio a causa della situazione turca, ha ottenuto la peggiore performance – con perdite oltre 1% – rispetto alle altre borse europee. E anche sul differenziale le tensioni avrebbero prodotto contraccolpi: lo spread tra Btp e Bund tedesco è salito nella mattinata di venerdì fino a quota 260 per poi attestarsi sui 257 punti, con un rendimento del 2,91%.

Intanto è il presidente Erdogan a provare a rassicurare il Paese. Secondo il leader turco, sarebbero in atto azioni di “disturbo” da parte di forze esterne. «Non dimenticate questo – afferma Erdogan in una nota rilasciata dell’Agenzia di stampa statale Anadolu – se loro hanno i dollari, noi abbiamo la nostra gente, il nostro diritto, il nostro Allah».

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